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Coronavirus in Irpinia: "Ho vinto la battaglia contro il Covid grazie agli angeli del Moscati"

Vi mostriamo il messaggio di una donna che, dopo aver affrontato e vinto la durissima battaglia contro il Covid, ha voluto ringraziare proprio il personale sanitario del Moscati, che non l'ha mai lasciata sola

Nella giornata di oggi vi abbiamo raccontato dell'ufficialità della notizia che il personale sanitario italiano è stato candidato al Premio Nobel per la Pace 2021. La motivazione di Oslo è stata chiara: "Il personale sanitario italiano è stato il primo nel mondo occidentale a dover affrontare una gravissima emergenza sanitaria, nella quale ha ricorso ai possibili rimedi di medicina di guerra combattendo in trincea per salvare vite e spesso perdendo la loro".

Non era mai accaduto nella storia che il personale sanitario di una Nazione ricevesse una candidatura al Nobel per la Pace. Eppure, dopo questa importante notizia che dà lustro non soltanto alla categoria, ma a tutto il nostro paese, molti storcevano il naso. 

Quasi come se non fosse un merito, ma soltanto lo svolgimento del proprio lavoro; nulla che fosse anche lontanamente meritevole del Premio Nobel. 

Ebbene, nella giornata di oggi vorremmo farvi leggere il messaggio di una donna che, dopo aver affrontato e vinto la durissima battaglia contro il Covid, ha voluto ringraziare proprio il personale sanitario del Moscati, che non l'ha mai lasciata sola: 

"Ho trascorso due settimane all'ospedale Moscati per complicazioni respiratorie a causa del Coronavirus. Sono stata per alcuni giorni in Medicina d'urgenza e gli ultimi in Geriatria codice verde: sono qui a ringraziare tutti: Medici, Infermieri, Oss, personale delle pulizie...tutte persone speciali, gentili, sollecite, pronte preparate, UMANE...la loro è una vera missione che abbracciano con professionalità e dedizione. In questo momento così complicato, per un malato solo in un letto, una parola gentile, degli occhi sorridenti dietro alla visiera e alla "tuta" valgono forse più di tutte le cure..Grazie infinite, grazie a tutti!".

Numerose proteste in tutta Italia al grido di "Libertà" 

Nella giornata di oggi, in molte piazze italiane, si sono registrate proteste contro le restrizioni dovute al Covid-19. I manifestanti hanno fortemente contestato lo strumento dei Dpcm e la stessa emergenza sanitaria e i numeri delle terapie intensive. Ci sia concesso rimanere sorpresi del fatto che NESSUNA di queste persone ha avuto la sfortuna di avere un amico, un parente o una persona cara colpita dal Covid. Perchè soltanto questa può essere la spiegazione di come, dopo un anno di pandemia, con oltre 100mila morti in tutta Italia, ancora esistono persone che ritengono il Coronavirus una semplice mistificazione. 

E noi, infine, dopo aver assistito a queste vergognose manifestazioni d'ignoranza che hanno caratterizzato TROPPE piazze italiane, non possiamo che sentirci ancora più vicini ai medici e agli infermieri di questo paese: consapevoli che, se anche i manifestanti di oggi saranno i pazienti di domani, l'impegno e la dedizione al dovere saranno i medesimi. 
 

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