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Ariano Irpino, Franza: "Per affrontare il pericolo delle varianti serve un ulteriore sforzo congiunto"

Avellino Today ha intervistato il sindaco di Ariano Irpino, Enrico Franza, che ha fatto il punto della situazione sull’emergenza epidemiologica e non solo: "Domani sarà convocato un ulteriore COC per verificare eventuali misure da adottare"

Avellino Today ha intervistato il sindaco di Ariano Irpino, Enrico Franza, che ha fatto il punto della situazione sull’emergenza epidemiologica e non solo. 

I punti vaccinali allestiti al Palazzetto dello Sport e al Centro Sociale Martiri hanno aperto i battenti. Al via anche lo screening con tampone antigenico rapido ai dipendenti comunali.  

“Siamo partiti con qualche difficoltà perché, quando si mettono in campo rapporti di collaborazione interistituzionali, spesso è inevitabile ma, adesso, stiamo viaggiando in maniera spedita. La campagna di vaccinazione procede nel migliore dei modi anche grazie alla collaborazione preziosissima delle associazioni di volontariato, che non ringrazierò mai abbastanza per il grande sforzo congiunto che stanno mettendo in campo in questa fase delicata”. 

Lei ha più volte espresso alla dott. ssa Morgante forti preoccupazioni in merito al ritardo o al non avvio del potenziamento della rete di assistenza territoriale, necessario a superare i limiti di un sistema basato solo sui ricoveri. Quali sono le ultime informazioni in suo possesso relativamente a questo punto?  

“Ovviamente, l’ospedale risulta ancora in difficoltà. Depotenziato rispetto alle funzioni che dovrebbe svolgere. Pur comprendendo le difficoltà che stiamo vivendo tutti - sia come amministratori, sia come istituzioni - la cittadinanza ha bisogno di avere delle risposte. Nella richiesta inviata alla dottoressa Morgante ho chiesto di ottemperare quanto prima al potenziamento della rete territoriale ospedaliera, in particolar modo al potenziamento delle USCA. Il potenziamento del distretto sanitario, delle attività di prevenzione e di sorveglianza sanitaria. Va affrontato, inoltre, il tema del rafforzamento del sistema di cure domiciliari. Ho chiesto di conoscere il cronoprogramma relativo all'assunzione del personale. Ricordiamo, infatti, la grave carenza di organico che caratterizza l’Ospedale Frangipane.  Ho voluto conoscere il cronoprogramma relativo all'incremento della dotazione tecnologica e all'installazione della risonanza magnetica. Un argomento, quest’ultimo, che era già stato oggetto di discussione nel corso dei consigli comunali del 4 novembre 2020 e del 1 dicembre sempre del 2020. Mi auguro possa esserci una risposta puntuale e dettagliata da parte dell’Asl. Io, chiaramente, non punto il dito contro nessuno ma è di fondamentale importanza rafforzare il rapporto di collaborazione tra le istituzioni”.  

Lei, a seguito di confronto con la Prefettura di Avellino, ha optato per il pugno di ferro e, in più occasioni, ha chiesto maturità e responsabilità da parte di tutti. Teme che Ariano possa ripiombare nell’incubo vissuto nel marzo scorso?  

“Il rischio lo corre qualsiasi comunità che, in questo momento, sta vivendo questa fase delicatissima di questa pandemia globale. Ariano, non dimentichiamo, ha patito non poche sofferenze. È stato il primo comune dichiarato zona rossa ed è chiaro che, da parte dei miei concittadini, ci siano preoccupazioni maggiori. Stiamo dimostrando, però, un grande senso di responsabilità. È evidente che le preoccupazioni crescono in maniera proporzionale all’aumento dei contagi. È altrettanto evidente che, da parte dell’amministrazione comunale, ci sarà sempre attenzione. Fin da subito abbiamo avviato una fase di interlocuzione quotidiana con l’Asl. Molto probabilmente sarà convocato un ulteriore COC per domani, sempre alla presenza dell’Asl, proprio per verificare eventuali misure da adottare e capire nel dettaglio quale sia l’evoluzione del quadro epidemiologico. Sembrerebbe, infatti, che la variante inglese stia prendendo piede nel nostro territorio ed è evidente che, rispetto a questo ulteriore rischio, dobbiamo essere ancora più attenti e preparati”.  

Ariano è stata il simbolo della pandemia in Irpinia nella prima fase di questa emergenza. Cosa è cambiato in questo anno? 

“Io mi auguro che siano cambiate le priorità. Spero siano cambiate anche e soprattutto le prospettive e la consapevolezza di non poter esimersi dal dare il proprio contributo alla collettività. Abbiamo capito – forse – che da soli non andiamo da nessuna parte. Abbiamo capito che la solidarietà è l’unico vera amalgama capace di consentirci di uscire da situazioni difficili come quella che stiamo vivendo. L’individuo, nella sua irriducibile singolarità, non può fare nulla. Soltanto attraverso lo sforzo congiunto di idee e azioni possiamo fare un passo in avanti, come comunità e come singoli individui”.

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