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Coronavirus, De Luca: "Non ha molto senso chiudere le scuole ora"

IL governatore ha rilasciato una lunga intervista sull'emergenza

C'è preoccupazione, ma non da giustificare misure drastiche. Non si nasconda il governatore Vincenzo De Luca che su Radio CRC ha fatto il punto della situazione sull'emrgenza Coronavirus. Di seguito alcuni stralci dell'intervista rilasciata.

“Se la situazione dovesse aggravarsi, non c’è dubbio: chiudiamo tutto, a partire dalle scuole. Ma al momento non ci sono le condizioni per misure così drastiche. Si teme, e lo comprendo, che i bambini vengano contagiati. In Campania non sono più io a decidere, ma il Governo. Viviamo quasi in un regime di guerra. C’è un evidente contagio che si sta diffondendo in tutta la nazione. E oggettivamente dobbiamo aspettarci due mesi di circolazione del virus In Campania non abbiamo focolai. Le persone risultate positive ai test si sono tutte infettate in Lombardia e in Veneto. In questo momento bisogna tenere la testa sul collo.

La conferma del Premier Conte, scuole chiuse

Essere razionali e pragmatici. Si deve arginare la possibile tragedia sanitaria ed evitare, allo stesso tempo, ricadute catastrofiche sulla nostra economia. Perdere un posto di lavoro ha conseguenze forse più gravi dello stesso coronavirus. Tornando alle scuole. Se le chiudiamo, in presenza di un numero di contagiati relativamente basso e senza nessun focolaio in atto, cosa faremo quando il numero degli infetti aumenterà? Quello che voglio dire è semplice: se chiudiamo ora gli istituti scolastici non riaprono più. Questo è il momento di mantenere la massima lucidità. Si rischia di mettere l’Italia in quarantena. Bisogna fare tutto il possibile per contenere la diffusione del contagio. Siamo davanti a numeri ragionevoli, bisogna dare tranquillità".

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