Coronavirus, il Governo presenta il Decreto "Cura Italia"

Gli interventi riguardano sia l'emergenza sanitaria che quella economica

Quando in Italia i casi di Coronavirus registrati sono quasi 25mila, il Governo Conte vara misure di sostegno che stando ad un primo calcolo non raggiungono i 25miliardi annunciati. In realtà, il premier Conte, in conferenza stampa, ha annunciato che questo è solo un primo decreto e che un altro sarà (con ulteriori misure) sarà presentato per il mese di aprile. Tuttavia, il Decreto appena approvato prevede, tra gli altri, questi stanziamenti: tre miliardi e mezzo sono destinati al sistema sanitario e all'attività della Protezione civile, 10 al sostegno al reddito dei lavoratori; 3 miliardi per il lavoro autonomo e circa 120milioni per la scuola (pulizia e didattica a distanza).  Una manovra che era attesa già venerdì scorso, ma che vista la portata (circa 120 articoli) è stata ulteriormente ed ampiamente discussa nel fine settimana. Misure eccezionali, in un’Italia sempre più lockdown, riservati sia a privati che imprese.

Alberghi come ospedali

L’emergenza, non dimentichiamolo, però è soprattutto sanitaria. A tal proposito, in vista anche del picco che potrebbe essere raggiunto questa settimana, il Governo ha previsto la requisizione di strutture alberghiere da attrezzare come ospedali. Saranno, inoltre, aumentati i posti nelle terapie intensive: un aumento del 50% dei posti letto nelle terapie intensive e del 100% per le unità di pneumologia. Per “sostenere” l’attività del personale medico e paramedico, invece, è previsto l’arruolamento temporaneo di medici e infermieri militari, scelti tra ufficiali e sottufficiali dell’Esercito Italiano.

Il Governo, poi, prevede finanziamenti a fondo perduto per le aziende che producono dispositivi per la protezione individuali e medicali, come mascherine e guanti. Sono previsti, inoltre, misure per quelle imprese la cui attività risulta indispensabile in questo momento, in quanto produttori di farmaci e dispositivi medici e diagnostici. Il personale ospedaliero beneficerà anche di uno straordinario in busta paga, per il lavoro che sta svolgendo nel contrasto alla pandemia.

Bonus per affitti e sospensione mutui

Come detto, non mancano norme a sostegno delle attività commerciali. Per i negozi (soprattutto quelli costretti alla chiusura), ad esempio, è previsto un sostegno all’affitto: un credito d’imposta al 60% del canone di affitto di marzo. Un bonus di 100 euro, invece, andrà a favore dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati, con reddito complessivo non superiore a 40mila euro.

Novità anche per i mutui sulla prima casa, con la sospensione delle rate fino a 18 mesi. Sospesi, inoltre, i termini dei versamenti che scadono nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi di accertamento esecutivi emessi dalla Agenzia delle entrate e dagli avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali.

Lavoratori autonomi, Partita Iva e cassa integrazione

Un’indennità (erogata dall’Inps) di 600 euro, invece, per le Partita Iva e per i lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatori. Identica indennità è riconosciuta ai soggetti co.co.co. che svolgono attività in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche.

Cassa integrazione di nove settimane (sempre erogata dall’Inps) per quei lavoratori i cui datori di lavoro sono stati costretti dall’emergenza a ridurre o sospendere l’attività lavorativa.

Congedo parentale e bonus baby-sitter

Per i genitori con figli fino a 12 anni, “costretti” a stare a casa per la chiusura delle scuole, è previsto il congedo di 15 giorni, continuativo o frazionato. A questi è riservata un’indennità pari al 50% della retribuzione. Viene anche confermato dal Decreto il bonus baby-sitter da mille euro, per i bambini inferiori a 12 anni del personale sanitario, medici, infermieri, esperti di laboratorio che prestano servizio. Il bonus è di 600 euro per le altre famiglie.

Ecco le parole del Premier Conte

"Possiamo parlare di modello italiano non solo per il contrasto al contagio, ma anche per la politica economica. Siamo stati i primi a mettere in campo 25miliardi di euro a beneficio di famiglie e imprese. Si tratta di una manovra economica poderosa. Noi stiamo cercando di costruire una diga per difendere imprese, famiglie e lavoratori. E' chiaro che l'Italia è promotrice di un messaggio per tutte le nazioni europee. E' una partita europea che va giocata insieme e che noi vogliamo mettere in campo confidando che tutti gli stati membri ci seguano. Siamo consapevoli che questo decreto non basterà ma, oggi, voglio dire alle famiglie che il Governo risponde "presente". Domani ricostruiremo questo paese con un piano ingente di investimenti che questo paese non aveva mai conosciuto prima". 

Il Ministro Roberto Gualtieri

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel giorno in cui il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto “marzo” per rispondere all’emergenza coronavirus che sta dilagando in tutta Italia, ha dichiarato quanto segue: 

"Le risorse messe in campo ci permetteranno di sostenere le straordinarie imprese messe in campo. Sosterremo i lavoratori per fare in modo che, nessuno, perda il lavoro a causa del Coronavirus. Sospensione di obblighi di versamento per tributi e contributi. Tre miliardi per il sistema sanitario, 10 miliardi per il sostegno al reddito dei lavoratori. Gli ammortizzatori sociali vengono estesi anche agli stagionali, con 600 euro per il mese di marzo. Estendiamo il congedo parentale e introduciamo i voucher baby sitter da 600 euro per i genitori. Ci sarà poi un sostegno aggiuntivo al reddito dei lavoratori che non possono fare smart working". 

Il secondo capitolo è quello relativo al sostegno all'occupazione

Il secondo capitolo, (con un valore di poco superiore ai 10 miliardi), è quello relativo al sostegno all'occupazione e alla difesa del lavoro e del reddito per fare in modo che nessuno perda il posto di lavoro a causa del contagio. La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha dettagliato che sono previste risorse per 1,3 miliardi per il Fondo di integrazione salariale e 3,3 miliardi per la cassa integrazione in deroga che andrà a coprire anche le "con un solo dipendente".

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