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Coronavirus, De Luca: "Abbiamo salvato la Campania, se continuiamo così usciremo per primi dal tunnel"

Le dichiarazioni del Governatore in videoconferenza

"Posso dire, con certezza, che abbiamo salvato la Campania. Se continuiamo così, saremo la prima regione d'Italia a uscire dal tunnel". Vincenzo De Luca, in videoconferenza, dichiara, a grandi linee, di aver affrontato in maniera impeccabile l'emergenza coronavirus in ambito regionale, ma esorta, al tempo stesso, i suoi concittadini a essere collaborativi e rispettosi delle norme imposte.

De Luca: "Anche con il vaccino, cambierà tutto"

Il Governatore non si esime dal fornire una visione positiva della gestione della situazione di emergenza in Campania: "Noi abbiamo registrato, ad oggi, un tasso di decessi che, in relazione alla popolazione campana, è il più basso d'Italia, insieme a quello della Basilicata e, forse della Sicilia. Ma è evidente che abbiamo pagato un prezzo anche noi. Posso, però, dire con certezza che noi abbiamo salvato la Campania: vi ricordo che la nostra Regione è quella che in Italia ha la maggiore densità di abitanti per chilometri quadrati, 430 abitanti ogni km2. Non era facile e scontato che riuscissimo a salvare la Regione Campania: lo abbiamo fatto con l'aiuto di migliaia di persone e con la responsabilità dei nostri cittadini. C'è ancora qualcuno che, nel nostro Paese, vuole tentare di screditare, diffamare e sporcare la nostra immagine: non perdiamo tempo con queste miserie. La verità è che abbiamo dimostrato di essere un modello di efficienza amministrativa, capacità operativa e concretezza. Se continuiamo così, la Regione Campania sarà la prima a uscire dal tunnel".

Il bilancio positivo registrato in Campania non può, tuttavia, essere considerato come una vittoria netta e indiscutibile. Secondo De Luca, infatti: "Nulla sarà più come prima, dopo quest'epidemia, nell'organizzazione delle società contemporanee, delle attività produttive, delle relazioni sociali, fino a che non avremo debellato questa malattia con un vaccino efficace. Ma, anche con il vaccino, cambierà tutto: il pericolo di contagio diventerà uno dei pericoli incombenti sulle società contemporanee. Fenomeni di globalizzazione e di diffusione di contatti sul piano mondiale ci chiameranno, in qualche modo, a fare i conti con un'altra organizzazione di vita e con diverse priorità".

Riguardo alla fase 2: "Vieteremo l'ingresso di cittadini provenienti dalle regioni a rischio"

Si parla, negli ultimi giorni, della tanto attesa fase 2. Tuttavia, il Presidente della Regione Campania invita alla cautela: "Dobbiamo avere una grande attenzione per questa fase: le autorità scientifiche ci dicono ancora che siamo nella fase 1, cioè in una fase di presenza massiccia di contagio da coronavirus. Ho ascoltato posizioni di altri colleghi e presidenti di regione che premono per affrettare la ripresa di tutto. Io credo che dobbiamo avere grande senso di responsabilità: in Lombardia, ancora ieri, abbiamo registrato circa 1.000 nuovi contagi; in Veneto quasi 400; in Piemonte 800. Questa è la realtà che abbiamo di fronte a noi. Il pericolo è che, se una regione d'Italia che ha questa situazione non tranquillizzante, accelera in maniera non responsabile e non coerente con i dati del contagio, rischia di rovinare l'Italia intera".

A tal proposito, De Luca ha già un'idea in canitere: "Faremo un'ordinanza con la quale vieteremo l'ingresso di cittadini provenienti dalle regioni nelle quali il contagio è ancora in corso. Non potremmo fare diversamente: abbiamo già conosciuto quest'emergenza, quando abbiamo visto dalla Lombardia il ritorno di cittadini meridionali. Anche in quel caso, abbiamo fatto un miracolo a contenere questo fattore. Ma immaginare di dover riaffrontare di nuovo questo problema in questa situazione, sarebbe davvero un atto di irresponsabilità. Abbiamo il dovere di salvaguardare le attività economiche, ma anche di salvare l'Italia. Una nuova stagione di isolamento non potrebbe essere retta né dalla Campania, né dal Paese intero: è questa la tragedia da evitare".

Un pensiero per Luis Sepùlveda: "Un grande intellettuale con valori di coerenza"

De Luca ha, infine, ricordato, oltre alle persone campane decedute a causa della pandemia, anche una celebre penna della letteratura latinoamericana e mondiale, Luis Sepùlveda, scomparso nella giornata di ieri a causa del coronavirus: "Una grande personalità del mondo della cultura, un intellettuale e uomo di grandissima sensibilità, un militante politico che ha conosciuto il carcere e la tortura del regime di Pinochet durante il colpo di Stato in Cile. E' stato liberato, poi, soprattutto per l'attività dei Paesi democratici e di Amnesty International. Un uomo che ha testimoniato con la sua vita valori di coerenza, fino al sacrificio estremo. E' una grande perdita".

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