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Coronavirus, ora De Luca non usa mezzi termini: “Campania militarizzata, quarantena per chi esce di casa”

"E' stato attivato un nuovo laboratorio l’elaborazione dei tamponi presso il Moscati di Avellino"

Il Governatore Vincenzo De Luca, ha preparato l'ennesima ordinanza per la regione Campania, ancora più restrittiva, rispetto a quella del Governo, per contrastare la diffusione del Coronavirus sul nostro territorio. Nella sua lunga diretta Facebook ha spiegato l’attuale situazione nella regione, la quale conta 222 contagiati da Covid-19. E' bene ricordare, inoltre, che è stato attivato un nuovo laboratorio l’elaborazione dei tamponi presso il Moscati di Avellino:

"Ci saranno pene più severe per chi verrà fermato in strada senza una valida giustificazione: quarantena obbligatoria di 15 giorni per chi verrà fermato fuori dal proprio domicilio. Abbiamo tutti il dovere della responsabilità. Non escludo l’utilizzo dell’esercito in tutta la regione per far rispettare il decreto anti-contagio. Ridotti del 50% i trasporti pubblici, aumentati, invece, i posti letto sia di terapia intensiva che sub-intensiva". 

L'ordinanza n.15 del 13-03-2020

Ecco il testo integrale della nuova ordinanza (n.15 del 13-03-2020) emanata dal Governatore De Luca nella giornata di oggi:

1. Con decorrenza immediata e fino al 25 marzo 2020, su tutto il territorio regionale è fatto obbligo a tutti i cittadini di rimanere nelle proprie abitazioni. Sono consentiti esclusivamente spostamenti temporanei ed individuali, motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute.

2. Ai sensi della presente ordinanza, sono considerate situazioni di necessità quelle correlate ad esigenze primarie delle persone, per il tempo strettamente indispensabile, e degli animali d'affezione, per il tempo strettamente indispensabile e comunque in aree continue alla propria residenza, domicilio o dimora.

3. E' consentita la presenza di un accompagnatore esclusivamente nei seguenti casi:

- nel caso di spostamento per motivi di salute, ove lo stato di salute del paziente ne imponga la necessità;

- nel caso di spostamento per motivi di lavoro, purché si tratti di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare e in relazione al tragitto da/per luogo di lavoro di uno di essi.

4. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi di cui al presente provvedimento è punito, ai sensi dell' art. 650 del codice penale, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a duecentosei euro.

5. La trasgressione degli obblighi di cui alla presente ordinanza comporta, altresì, per l'esposizione al rischio di contagio del trasgressore, l'obbligo di segnalazione al competente Dipartimento di prevenzione dell'ASL e l'obbligo immediato per il trasgressore medesimo di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni, con divieto di contatti sociali e di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza.

6. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi di isolamento domiciliare di cui al presente provvedimento è punito, ai sensi dell'art. 650 del codice penale, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a duecentosei euro.

La presente ordinanza è notificata ai Sindaci e ai Prefetti ed è trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministero della Salute.

La presente ordinanza è pubblicata sul sito istituzionale della Regione e sul BURC.

Avverso la presente Ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.

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