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Coronavirus, la protesta si è estesa fino al carcere di Ariano

La protesta dei detenuti si è estesa anche alla Casa Circondariale di Ariano Irpino. La rivolta è iniziata poco dopo le 20, quando i detenuti hanno iniziato a colpire le inferriate e lancisre oggetti dalle inferriate. Fortunatamentegli, gli Agenti di Polizia Penitenziaria sono riusciti  a sedare la rivolta. Alla base del forte malcontento dei detenuti, la decisione di sospendere i colloqui con i familiari a seguito del provvedimento del Governo per scongiurare e ridurre il rischio del contagio da Coronavirus COVID – 19.

La tutela della salute sempre al primo posto, così come previsto dai dettami costituzionali, per ogni cittadino, essendo ogni vita fondamentale e non si può sacrificare un essere umano a discapito di un altro. Anziché correre alla ricerca del profitto sarebbe stato meglio camminare e pensare al benessere della persona e delle fasce deboli. Come si evince dagli avvenimenti accaduti, anche la situazione penitenziaria è drammatica e di difficile gestione sia nei riguardi dei ristretti che del personale operativo tant'è che fra gli operatori di Polizia Penitenziaria un ragazzo è in coma farmacologico. Questo dimostra che la prevenzione è cruciale per ogni fascia di età soprattutto nei luoghi in cui si lavora con persone già debilitate e maggiormente esposte a situazioni di pericolo come i penitenziari. Giambattista Vico nei "Corsi e ricorsi storici" diceva che la storia in tutte le forme della cultura umana e sociale si ripete, quindi la storia ci sta presentando il conto. Dr.ssa Mag.le Francesca Accetta Esperta Servizi al cittadino

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