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Coronavirus in Campania: ecco le nuove regole sulla scuola e sugli spostamenti

Per il governatore De Luca, intanto, la questione vaccini e quella relativa alle riaperture rimangono i due punti fondamentali

Campania zona arancione da lunedì 19 aprile 2021. Ecco l'ORDINANZA FIRMATA dal ministro della Salute, Roberto Speranza: "Noi stiamo allargando a un'ipotesi di zona gialla, quindi c'è una profonda differenza con l'impianto di prima e diamo un segnale che va nella direzione giusta", ma comunque "resta vigente il modello per zone e fasce" il sistema dei colori, "un modello prudenziale che sarà capace di leggere eventuali situazioni che dovessero verificarsi nei territori". Lo ha precisato il ministro della Salute Roberto Speranza, oggi rispondendo all'ultima domanda in conferenza stampa con il premier Mario Draghi.

"Se dovesse esserci un focolaio o una situazione di difficoltà il modello permette di leggere la variazione epidemiologica, i nostri parametri sono capaci di fotografare eventuali situazioni e far scattare misure più rigide", conclude.

Distribuzione dei vaccini e comparto turistico le questioni più spinose in Campania 

 La questione vaccini e quella relativa alle riaperture rimangono i due punti fondamentali affrontati dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca: "La Campania continua a essere privata da 200mila dosi di vaccino rispetto alla popolazione. Siamo l’ultima regione d’Italia per la consegna delle dosi nonché se consideriamo il Pfizer (il 16%) ed il Moderna (1,7%) che servono per gli anziani. Ci troviamo dinanzi a una vergogna nazionale: questa è delinquenza politica".

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"Serve un aiuto progressivo alle categorie economiche"

"Siamo stati l’unica Regione a varare un piano socio-economico da un miliardo di euro per dare una mano a chi era in difficoltà. Oggi siamo in una fase diversa rispetto ad un anno fa, perché abbiamo i vaccini e settori economici che sono stremati. Serve un aiuto progressivo alle categorie economiche: è necessario mantenere la vaccinazione per fasce d’età, ma dobbiamo contemporaneamente guardare al rilancio dell’economia e del lavoro. Bisogna difendere il comparto turistico". 

Ecco tutte le nuove regole della zona arancione 

SPOSTAMENTI - Coprifuoco dalle 22 alle 5. Nella zona arancione è consentito uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale, in non più di due persone (oltre a under 14 e persone disabili o non autosufficienti). Gli spostamenti verso altri Comuni (e quindi anche quelli verso altre Regioni/Province autonome) sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. A chi vive in un Comune che ha fino a 5.000 abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

SCUOLA - Didattica in presenza per scuola materna, elementare e media. Le superiori garantiscono l’attività didattica in presenza ad almeno il 50 per cento, e fino a un massimo del 75 per cento, della popolazione studentesca, mentre la restante parte si avvale della didattica a distanza.

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BAR - Sono sospese le attività di servizi di ristorazione all'interno dei locali (tra cui pub, bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie). Fino alle 22 è consentita la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Nessuna restrizione per la ristorazione con consegna a domicilio. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici ATECO 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) l'asporto è consentito fino alle 18.

PARRUCCHIERI ED ESTETISTI - Esercizi commerciali tutti aperti in zona arancione con i consueti orari, compresi i servizi alla persona (parrucchieri, estetisti ecc.). Restano invece chiusi in zona rossa. Nei giorni festivi e prefestivi, nei centri commerciali restano aperti farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

SPORT - Restano chiuse palestre e piscine. In zona arancione è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l'attività sportiva, salvo che sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. E' consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all'aperto attività sportiva di base. E' interdetto l'uso di spogliatoi interni nei circoli. In zona rossa sono sospese l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Vietato lo svolgimento degli sport di contatto.

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