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La Campania torna zona arancione, arriva l'ufficialità

Con il passaggio in zona arancione cambiano quindi le misure di sicurezza e dopo sei settimane di chiusura riaprono alcune attività commerciali

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, firmerà in giornata nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 19 aprile. Passa in area arancione la regione Campania.

Il ritorno in arancione, ad ogni modo, non smorza però le polemiche in Campania. "La Regione Campania ha ricevuto un numero di vaccini pari al 25 per cento della popolazione. Siamo l'ultima regione in Italia per la fornitura: è una vergogna'', sbotta il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca. "Ed è scandaloso che nessuno ponga fine a questa vergogna", ha aggiunto sferrando un duro attacco alle forze politiche. Parole che hanno acceso la miccia della polemica. Infatti a stretto giro le parole di De Luca sono state commentate dall'ex presidente della Regione Stefano Caldoro: "La Campania è ultima anche e soprattutto per gli errori della Regione. Lo scaricabarile di De Luca è indegno. Il Governo intervenga e faccia chiarezza".

Cosa cambia con la zona arancione rispetto alla zona rossa

Con il passaggio in zona arancione cambiano quindi le misure di sicurezza e dopo sei settimane di chiusura riaprono alcune attività commerciali. 

Le principali differenze rispetto alla zona rossa riguardano scuola, spostamenti e negozi aperti, mentre le regole restano uguali per bar e ristoranti e possibilità di andare in altre regioni.

Gli spostamenti 

Con il ritorno in zona arancione sarà possibile muoversi all'interno del proprio Comune, senza autocertificazione. Resta valido il coprifuoco da rispettare, dalle 22 alle 5, salvo motivi giustificabili. Così come non è possibile uscire dalla Regione senza motivazione valida, di lavoro, urgenza o salute.

Visite ad amici e parenti in zona arancione

Si possono visitare i parenti in zona arancione, entro i confini del Comune; una sola visita al giorno; e con due persone al massimo, esclusi i figli under 14 e i disabili con conviventi.

La scuola aperta per quasi tutti

Nella zona arancione i ragazzi delle seconde e terze medie tornano in classe, mentre, per quelli delle superiori, per ora sarà possibile dal 50 al 75 per cento. Questo primo punto è un netto miglioramento rispetto alla zona rossa, nella quale le scuole sono aperte in presenza solo fino alla prima media. Una novità, quest'ultima, introdotta soltanto dopo le vacanze di Pasqua mentre prima le classi erano chiuse del tutto. Eccezion fatta per i laboratori e i ragazzi seguiti dalle insegnanti di sostegno.

Parrucchieri, centri estetici e negozi aperti

Un punto fondamentale per la vitalità e la sopravvivenza di tantissime piccole aziende che non aspettavano altro: con la zona arancione riapriranno negozi, parrucchieri e centri estetici. In zona rossa non era possibile aprire, quindi si tratta di categorie di lavoratori ferme da quasi un mese. In zona arancione come in rossa, i negozi dei centri commerciali chiudono nel weekend.

Bar e ristoranti aperti solo per l'asporto

Zona rossa e arancione, invece, hanno le stesse regole riguardo bar, ristoranti, pizzerie e gelaterie. Gli esercizi di ristorazione sono chiusi al pubblico tutto il giorno e tutti i giorni. Si possono fare l’asporto e la consegna a domicilio: il primo fino alle 22.00 o fino alle 18.00 per le bevande, la seconda senza limitazioni orarie in entrambe le zone. 

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