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Coronavirus in Campania, De Luca: "Stiamo assistendo a una grave ripresa dell'aumento dei contagi"

Consueto appuntamento settimanale con la diretta Facebook del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha fatto il punto sulla campagna vaccinazione, l’evolversi dei contagi e i dati del giorno

Consueto appuntamento settimanale con la diretta Facebook del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha fatto il punto sulla campagna vaccinazione, l’evolversi dei contagi e i dati del giorno.

Non poteva essere trascurata, ovviamente, la questione scuole: il governatore ha infatti anticipato il proprio orientamento in vista delle decisioni del governo. 

Infine, non è mancato un commento in merito agli importanti fatti della politica nazionale di questa settimana.

In merito alla nomina di Draghi alla presidenza del Consiglio

“Sicuramente, la nomina di Mario Draghi a presidente del Consiglio è stata un colpo d’ala da parte del presidente Mattarella. Abbiamo respirato un’aria nuova, di grande sobrietà e semplicità. Dopo un decennio di supponenza e incapacità nel nostro paese. Non siamo stati capaci di approvare uno straccio di legge. Già la seconda nomina di Giuseppe Conte è una situazione assolutamente anomala. Non è una cosa da paese normale in cui si rispetta la dignità della politica. Nella politica la mediazione e il compromesso sono fondamentali ma devono coincidere con la coerenza. La nomina di Draghi costringe tutte le forze politiche a fare i conti con le proprie contraddizioni. I 5 Stelle hanno assunto posizioni assolutamente contrastanti su troppi argomenti. Poi le regole sono cambiate. Se, come è stato detto dal Movimento 5 Stelle, dobbiamo diventare maturi; possiamo – adesso – consolidare questo processo di maturazione. Per quanto riguarda il Partito Democratico, rimaniamo in una identità politica non definita. I cittadini non conoscono le posizioni del PD relativamente al Sud. Il Centrodestra, con l’arrivo di Mario Draghi, non potrà continuare a polemizzare contro l’Europa. Con Conte abbiamo visto cose che noi umani mai avremmo potuto immaginare di vedere. Adesso, con Mario Draghi, avremo credibilità in Europa”.

Per quanto riguarda l’emergenza epidemiologica in Campania

“Stiamo assistendo a una ripresa forte dei contagi. Abbiamo goduto a lungo dei vantaggi della zona gialla e, ovviamente, se questa si accompagna a controlli zero, registreremo un tasso di positivi assolutamente pesante. Non fidiamoci dei dati nazioni, che non sono attendibili. Nessuno ha messo in piedi i controlli necessari e la ripresa dei contagi è molto grave. La movida, gli assembramenti, tanti ragazzi senza mascherina e la riapertura delle scuole sono stati i principali canali di diffusione del contagio. Dobbiamo dire con chiarezza al governo che dobbiamo prendere decisioni drastiche per il contenimento dell’emergenza. Andare avanti con le mezze misure non ha risolto il problema e ha stressato l’Italia. L’unica risposta all’epidemia è la vaccinazione di massa e, fino a quando non la faremo, non vinceremo questa battaglia". 

Per quanto riguarda la questione vaccini in Campania

“Torno a ripetere che la distribuzione dei vaccini è stata profondamente squilibrata già nella prima fase. Abbiamo chiesto che la distribuzione dei vaccini avvenisse in base alla popolazione. Adesso si apre la seconda fase – quella relativa agli ultra 80enni – e il criterio che deve essere sempre rispettato è quello di un vaccino per ogni cittadino. Tra due mesi attendiamo di recuperare quelli che non abbiamo ricevuto per gli anziani. Noi avremo circa 180mila persone vaccinate nell’arco di un mese. In Campania dovremmo vaccinare oltre 4mln di persone. Con questo ritmo impiegheremo tutto il 2021, tutto il 2022 e anche una parte del 2023. Quando sento dire che per giugno avremo vaccinato tutti ho una doccia fredda. Non diciamo stupidaggini. In Campania, in dieci mesi, se tutto va bene, vacciniamo poco più di un milione di persone. Il problema è grande e dobbiamo farci i conti. Speriamo che entri in campo un altro vaccino”.

Per quanto riguarda il problema scuola

“Avevo dato alcune raccomandazioni al mondo della scuola, segnalando dei problemi concreti. Ora siamo andati avanti in queste settimane avendo una pressione enorme da parte del ministro dell’Istruzione. Io vorrei parlarvi da padre di famiglia: la priorità assoluta è tutelare la vita e la salute dei nostri figli. Ci saranno sempre i ricorsi per aprire tutto a prescindere dall’epidemia ma i dati provenienti dalle scuole fanno registrare complessivamente 2.280 nuovi positivi nel mondo della scuola in soli 10 giorni. La decisione che dobbiamo prendere deve essere di prevenzione e preoccupiamoci di non fare estendere il contagio. Ho il dovere di dirvelo da padre di famiglia. Vedremo nelle prossime ore le decisioni da prendere in base alle scelte dell’Unità di Crisi". 

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