Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Fine dello stato di emergenza, De Luca: "La Campania è la regione che ha retto meglio all'emergenza Covid"

Le dichiarazioni del Presidente della Regione Campania: "Abbiamo il livello più basso di persone decedute per Covid, in relazione ai positivi e alla popolazione della Campania. Il MIUR ha deciso che il personale scolastico e i docenti non vaccinati possono tornare a scuola: i presidi vengono invitati a fare tornei di Burraco o di Bridge"

Nel corso del consueto appuntamento con la videodiretta del venerdì pomeriggio, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha tracciato il punto della situazione sull'andamento dell'epidemia Covid in Campania, anche alla luce della fine dello stato d'emergenza, sulla guerra in Ucraina e sugli altri importanti fatti che riguardano la nostra regione.

"Fatto uno sforzo gigantesco in una regione che, purtroppo, ha dovuto lavorare con 10-15.000 dipendenti in meno"

Sulla fine dello stato di emergenza in Italia: "Credo che abbiamo, complessivamente, retto bene, al di là di una complessa fase iniziale, piuttosto drammatica. Come Regione Campania, possiamo dirci orgogliosi e vorrei che lo fossero tutti i cittadini. La nostra Regione è quella che ha retto meglio di tutte. Abbiamo il livello più basso di persone decedute per Covid, in relazione ai positivi e alla popolazione della Campania. Non era assolutamente scontato, abbiamo fatto veramente qualcosa di straordinario e ho il dovere di ringraziare il personale sanitario e medico, i collaboratori dell'Assessorato regionale, gli infermieri, il personale tecnico-amministrativo. E' stato fatto uno sforzo gigantesco in una regione che, purtroppo, ha dovuto lavorare con 10-15.000 dipendenti in meno rispetto a quello che dovrebbe essere l'organico della sanità campana in base alla nostra popolazione. Davvero un miracolo, dobbiamo essere orgogliosi, abbiamo dato una prova di efficienza e capacità organizzativa importante".

Si conclude la fase di emergenza, ma il contagio persiste: "Intanto, devo dire che, a livello nazionale, hanno concluso l'emergenza relativo al mondo della scuola, in modo quasi demenziale, anche se non vorrei dirlo. Il Ministero della Pubblica Istruzione ha deciso che possono ritornare a scuola anche il personale scolastico e i docenti non vaccinati, purché non entrino in contatto con gli studenti. Quindi: il Ministero della Pubblica Istruzione invita i presidi a organizzare tornei di Burraco, di Bridge, per evitare che i docenti vengano a contatto con gli alunni. L'ultima innovazione prodotta dal MIUR. La mia solidarietà ai presidi, ancora una volta".

In particolare, sui numeri dei contagi: "Dobbiamo continuare a fare attenzione: ieri abbiamo avuto 8.000 positivi in Campania, un numero elevato. Abbiamo avuto un calo di 3 o 4 unità nelle terapie intensive, ma 25 ricoveri in più nei reparti ordinari. Registriamo più ricoveri di pazienti Covid con pochi sintomi, meno ricoveri gravi. Evidentemente, la campagna di vaccinazione ha un effetto positivo, ma il fatto che ci siano ancora tanti ricoverati nei reparti ordinari significa un ostacolo permanente alla ripresa delle attività sanitarie normali, anche per altri pazienti non Covid. Registriamo anche una diffusione di contagio elevata nella fascia di popolazione sotto i 18 anni e, dunque, dobbiamo mantenere l'obbligo della mascherina. Io parlo per quanto riguarda la Campania: non solo al chiuso, ma anche all'aperto, solo nelle situazioni di assembramento. Ma in Campania è tutto assembramento, quindi mettiamoci questa benedetta mascherina, salvo nei casi di passeggio individuale o di camminata nei parchi. Nelle strade del commercio bisogna indossarla: è l'unico elemento di protezione che possiamo continuare ad avere".

"La rapina delle risorse sanitarie a danno della Regione Campania deve terminare"

Sulle case di comunità: "La Campania, che è in forte ritardo storico, dovrebbe realizzare 170 strutture. Bene, ci dicono che ci sono i finanziamenti per realizzarle, ma non c'è nessuna garanzia sul personale. Questa è una cosa assurda che la Campania non ha accettato e, dunque, abbiamo dato un parere negativo in occasione della Conferenza delle Regioni. Noi siamo un Paese malato di burocratismo e demenzialità. Le case di comunità partono ex novo. La Campania ha chiesto semplicemente questo: quali sono le funzioni da collocare nelle case di comunità? Quante unità sono necessarie per svolgere quelle funzioni? Quali sono le risorse necessarie per pagare il personale? A queste tre domande, non abbiamo avuto risposte e ci auguriamo che, nei prossimi giorni, qualcuno si decida a ottenere, una volta tanto, comportamenti seri".

Con la fine dell'emergenza Covid-19, emerge un altro grande problema, secondo il Governatore: "Le spese, da oggi in poi, a carico di chi saranno? Formalmente, da oggi in poi, paga tutto la Regione. Anche queste proroghe che facciamo del personale assunto a tempo determinato sono a carico della Regione. Qui, abbiamo registrato un'ennesima penalizzazione per la Campania: tutte le regioni hanno certificato le spese Covid. La Campania ha certificato spese Covid per 520 milioni di euro. Ci sono regioni che hanno specificato spese per il triplo della Regione Campania e regioni con un milione di abitanti in meno che hanno certificato più della Campania. Anche per questo, abbiamo cominciato, a partire da ieri, a dire no: è arrivato il momento di rifiutare, in maniera definitiva, la logica della rapina delle risorse a danno della Regione Campania. E questa posizione la manterremo anche quando discuteremo del riparto del fondo sanitario nazionale. Se non avremo le risorse proporzionate alla popolazione campana, daremo parere negativo. Poi veda il Governo cosa vuole fare. La rapina deve terminare. Sono anni che andiamo avanti con questa presa in giro drammatica nei confronti dei nostri cittadini".

"Abbiamo assistito a una grande mistificazione: il bene contro il male, la democrazia contro le dittature e stupidaggini del genere"

Un focus anche sulla guerra in Ucraina, dove la situazione, secondo De Luca, si sta aggravando sempre più: "Sembra aggravarsi la posizione dell'Italia dal punto di vista delle forniture energetiche, e, quindi, della tenuta della nostra economia. Abbiamo avuto un mese nel quale, devo dirvi con grande sincerita, vi è stata una campagna di informazione a senso unico. Abbiamo assistito a una grande mistificazione: il bene contro il male, la democrazia contro le dittature e stupidaggini del genere. La descrizione di ciò che è avvenuto per settimane in Ucraina non aveva né un passato, né un futuro: né un passato, perché non si sa come siamo arrivati a questa tragedia; né un futuro, ossia qual è l'obiettivo da perseguire nel momento in cui la tragedia è esplosa. Una volta che è stata messa in atto l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, la metà delle possibilità di trovare un'intesa è stata bruciata. L'unico elemento di novità è stata la richiesta dell'Ucraina di entrare nella NATO e, di fronte a questa richiesta, non ho visto nessuna iniziativa serie da parte dell'Occidente, men che da parte dell'Europa, per imbrigliare la Russia e per toglierle ogni argomento possibile per invadere l'Ucraina". 

"Ha fatto bene Draghi a telefonare a Putin" continua il Governatore. "Faremmo bene noi europei a presentarci come un'area geopolitica che cerca la mediazione e il compromesso. E' nel nostro interesse, perché, per i prossimi 30 anni, noi europei, in modo particolare l'Italia, non avremo l'autonomia energetica e il nostro sistema produttivo deve continuare a lavorare. Allora, è evidente che noi dobbiamo mantenerci saldamente in rapporto con i nostri alleati e con la NATO, ma avendo un po' di coraggio politico in più, spiegando ai nostri alleati che ci sono interessi dell'Europa e dell'Italia interessi diversi che vanno rispettati".

"La Russia ha detto che dobbiamo pagare il suo gas in rubli. Al massimo con le figurine Panini..."

In tutto ciò, abbiamo un dato importante: "Una ritrovata unità europea, che non so fino a quanto possa durare, e la decisione della Germania di investire 100 miliardi di euro negli armamenti. Quest'operazione, se non avviene nell'ambito della costituzione di un esercito europeo, non è una buona notizia".

Infine, una battuta sulla Russia: "Ha detto che dobbiamo pagare il suo gas in rubli. Adesso, non esageriamo: l'Italia rubli non ne ha. Se volete, vi possiamo pagare con le figurine Panini che acquistano valore nel tempo. Credo che sarebbe bene che anche i russi evitassero, a loro volta, di esercitare forme di ricatto e pressione che non sono tollerabili. Paghiamo le forniture in euro e cerchiamo di non esasperare la situazione, anche perché se una mediazione può essere esercitata, lo può fare l'Unione Europea, non altri. Quindi, lasciate stare le forniture energetiche".

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