Coronavirus, De Luca: "In questo Paese accade il contrario di tutto"

Le dichiarazioni del Governatore: "Siamo in una fase che richiederebbe da parte di tutte le componenti della vita pubblica senso di responsabilità e spirito unitario. Invece quello che sta accadendo è tutto il contrario di quello che dovrebbe essere"

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso della consueta videodiretta del venerdì pomeriggio, ha fornito in anteprima i dettagli di un nuovo, drammatico bollettino.

Ecco le sue dichiarazioni: "Abbiamo chiesto alla Protezione Civile di 600 medici e 800 infermieri, ne sono arrivati soltanto una decina. Oggi abbiamo registrato 3.186 positivi su 18.650 tamponi. Stiamo facendo uno sforzo enorme in questo momento per inviare a tutti i nostri concittadini un sms nell'arco di 24 ore con cui comunicare l'esito del tampone, cercheremo di farlo anche entro 12 ore". Inoltre: "Stiamo lavorando per aumentare i tamponi e i posti di terapia intensiva. Voglio chiarire che noi aumentiamo la disponibilità di terapia intensiva a mano a mano che cresce la domanda".

"Chi assume questo atteggiamento è un cialtrone"

Il presidente della Regione Campania contro le strumentalizzazioni sulla gestione dell'emergenza Covid-19. Nel corso del consueto appuntamento con la videodiretta del venerdì, il Governatore si è scagliato contro chi, negli ultimi giorni, ha rivolto accuse pesanti alle decisioni intraprese per frenare una diffusione del coronavirus ormai incontrollata: "Siamo entrati in una fase estremamente grave del Paese, una fase che richiederebbe da parte di tutte le componenti della vita pubblica senso di responsabilità e spirito unitario. Invece quello che sta accadendo in questo Paese è tutto il contrario di quello che dovrebbe essere. Abbiamo avuto tantissimi organi che si sono lasciati andare in operazioni di demagogia e di folklore, onestamente intollerabile. Abbiamo visto persone mascherate, sembrava di stare in Afghanistan. Chi assume questo atteggiamento evidentemente è un cialtrone. Piccoli episodi trasformati in episodi di carattere generale. Ci è capitato di ascoltare sindaci che sono un'assoluta nullità, che hanno lasciato al loro destino i sindaci, che non hanno cacciato un euro per le attività commerciali, i disabili, i tassisti, gli operatori turistici. Non si è colto il senso della tragedia che coinvolge il nostro Paese".

Governo in difficoltà: "Deve predisporre un piano economico-sociale di medio respiro"

De Luca riconosce che il Governo nazionale sta attraversando una situazione critica nel contenere la diffusione del contagio, ma anche le sue responsabilità: "Tutti i Paesi d'Europa sono in difficoltà: la Francia, la Germania. Il problema dell'Italia è di tutte quelle forze politiche che fanno discorsi campati in aria. Ricordo quando, 40 giorni fa, un esponente della Lega andava in giro per gli ospedali modulari a dire che erano pieni di pazienti e che si doveva chiudere, e invece erano vuoti. Una vergogna. Il Governo va sostenuto, è chiaro. Ma ha le sue colpe: innanzitutto, ragiona con la logica del 'mezzo mezzo', e questo non accontenta nessuno. Il Governo continua a perdere tempo prezioso, facendo accumulare migliaia di contagi che stanno facendo andare al collasso l'intero sistema sanitario. Quando un Governo emana un decreto in cui obbliga l'utilizzo della mascherina e non fa niente per farla rispettare, non va bene. Quando vi è un Ministro dell'Istruzione che continua a ribadire di lasciare aperte le scuole, a ripetere frasi fatte, non va bene, perché ci sono centinaia di contagi nelle scuole".

In particolare: "Il Governo ha la pecca di non aver definito un piano-economico sociale di medio respiro. Dobbiamo predisporre per i prossimi 6 mesi aiuti alle categorie economiche".

"Se avessimo utilizzato tutti la mascherina e l'80% delle forze dell'ordine avesse fatto il suo dovere..."

E, anche e soprattutto dal punto di vista sanitario, lo scenario non è certo confortante: "La situazione nei prossimi mesi sarà ancora più grave, perché arriva l'inverno e, con esso, anche il virus dell'influenza. Se avessimo utilizzato tutti la mascherina e se l'80% delle forze dell'ordine avesse fatto il suo dovere, forse oggi ci troveremo in una situazione migliore. Se non avessimo predisposto gli opportuni provvedimenti in questi mesi, ci saremmo ritrovati con il doppio dei contagi".

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