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Cronaca

Coronavirus in Campania, De Luca: "Il Governo ha fatto bene a mantenere l'uso della mascherina"

Le parole del presidente della Regione Campania nel corso del consueto appuntamento del venerdì: "I dati che abbiamo oggi devono un po' preoccuparci. In Cina si stanno sviluppando varianti aggressive, dobbiamo essere prudenti". Show sulla guerra in Ucraina: "Ministri Difesa dei Paesi NATO come Totò e Peppino"

Nel corso del consueto appuntamento con la videodiretta del venerdì pomeriggio, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha fornito gli ultimi aggiornamenti sui provvedimenti adottati dalla Regione per imprese e cittadini, sull'epidemia Covid, sull'emergenza Ucraina e su tutti gli altri importanti fatti che riguardano la Campania.

"Abbiamo tra i 60mila e gli 80mila positivi: il Covid non è stato cancellato"

Tra gli argomenti principali della videodiretta odierna, la decisione del Governo italiano di mantenere l'utilizzo obbligatorio della mascherina fino a metà giugno: "Meno male, era il minimo che si potesse fare. I dati che abbiamo oggi devono un po' preoccuparci. Noi abbiamo, quotidianamente, tra i 60mila e gli 80mila positivi, molti di più dei 20-30mila che avevamo un anno fa. La verità è che, oggi, abbiamo molti più positivi, ma molti più asintomatici. Tuttavia, avere ancora oggi, a fine aprile, questo numero di contagi è un dato che ci deve far riflettere: ci deve ricordare che il Covid non è stato cancellato".

Un altro dato che ci deve preoccupare è, secondo il Governatore, anche la situazione epidemiologica in Cina: "Un Paese che anticipa, di alcuni mesi, la diffusione del Covid. In Cina, mi hanno spiegato i nostri virologi, hanno iniziato una campagna di vaccinazione con un altro vaccino, in quanto l'effetto di protezione del vaccino cinese è praticamente scomparso. Tuttavia, il dato che ha significato anche per noi è che emergono varianti molto aggressive che possono riaccendere il focolaio. Questo vuol dire che dobbiamo avere prudenza, nell'attesa di vaccini che ci permettano di affrontare il Covid allo stesso modo delle influenze che appaiono ogni anno".

"Ringrazio il Presidente Mattarella per aver ricordato la strage di Acerra a opera dei nazisti"

Un ringraziamento al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che, in occasione del 25 aprile: "Ha voluto ricordare, ad Acerra, una strage dimenticata di nostri concittadini a opera dei tedeschi. E' stata un'occasione per ricordare che, nella nostra regione, abbiamo avuto episodi di resistenza o strage a opera dei nazisti. Il Sud non ha partecipato in massa alla Resistenza, per ragioni anche cronologiche, perché, come sappiamo, nel Sud si insediò il Governo di Salerno, da febbraio del '44 fino a luglio. Non avevamo più occupanti nazisti. Ma vi sono stati anche qui grandi episodi che collocano a pieno titolo anche il Sud nella battaglia di Liberazione del nostro Paese, a cominciare dalle Quattro Giornate di Napoli, prima città di Europa a liberarsi dai nazisti".

"Le aziende regionali hanno già assunto 2mila dipendenti e assumeranno altri 300 lavoratori"

Uno sguardo rivolto anche al 1° maggio: "Sarà un giorno anche di preoccupazione. Intanto, abbiamo avviato la stabilizzazione di 436 dipendenti della CTP, azienda di trasporti della provincia di Napoli che è fallita. Ci siamo caricati questo problema sociale per rispettare un impegno che avevamo assunto. E' stato un modo per dare una mano alla Città Metropolitana, ma, soprattutto, abbiamo mantenuto la parola data ai 436 dipendenti. Non è stata una scelta banale. Faremo, credo, una settantina di prepensionamenti, dobbiamo avere i conti in ordine, in quanto verranno assorbiti dall'EAV e dall'AIR, le aziende di proprietà della Regione. Dobbiamo evitare altri disastri. Mettiamo in funzione 45 autobus nuovi, investiamo altri 15 milioni di euro per acquistare un altra ventina di autobus, al fine di aumentare il servizio nell'area metropolitana di Napoli e in parte della Provincia di Caserta. Stiamo facendo uno sforzo sul piano sociale e aziendale. Salviamo centinaia di posti di lavoro".

Inoltre: "Le aziende regionali hanno già assunto 2mila dipendenti e assumeranno altri 300 lavoratori. Nei Centri per l'Impiego della Regione sono in atto grandi investimenti, sia per innovazione tecnologica che per ristrutturazione dei locali. Abbiamo già fatto un concorso per dare lavoro ad altri 500 giovani nei Centri per l'Impiego. Faremo altre assunzioni, insieme con i nuovi investimenti. Ho visto che, a livello nazionale, c'è stata un'ulteriore proroga per i navigator: due mesi più due. Il Governo ha deciso, quindi, di erogare altri 1.800 euro netti ai cosiddetti navigator, non so dirvi per fare che cosa, ma è una retribuzione apprezzabile, diciamo quella che ottiene un docente dopo 10-20 anni di servizio".

"A Ramstein Ministri della Difesa NATO e non solo hanno fatto come Totò e Peppino"

Sul conflitto in Ucraina: "Decideranno le armi. Questa è, purtroppo, la situazione in cui ci troviamo. Non riesco più a seguire queste trasmissioni televisive che riguardano la guerra: è come se fosse uno sceneggiato che si ripete con gli stessi personaggi e con le stesse situazioni. Alcuni corrispondenti televisivi sono improbabili. Già siamo in un teatro di guerra, poi mandiamo un giornalista come Piagnerelli che ci fa vedere sempre le macerie. Io non lo vedo più perché mi sono stancato. C'è stata una bella riunione a Ramstein, in Germania, con tutti i Ministri della Difesa della NATO e non solo. Il Ministro della Difesa degli USA li ha convocati all'appello per il 'corso di formazione' e per decidere le armi da mandare all'Ucraina. C'è stata un'offerta al rialzo a chi offriva più armi. A Ramstein hanno fatto la stessa cosa di Totò e Peppino. Un incontro appassionante, alla logica di gruppo, del branco".

L'ironia dilaga: "Io credo che l'Italia possa dare un contributo alla fine della guerra. Noi potremmo mandare, come nostro contributo all'Ucraina, un consigliere militare, come fanno gli americani e gli inglesi. Possiamo mandare un generale, già pronto a dare il nostro contributo. Sono sicuro che, nel giro di una settimana, il conflitto finirebbe, perché potremmo esportare in Ucraina il metodo Astrazeneca. Ricordate che, quando si aprì il dibattito sul vaccino, non si è capito niente. Se noi esportiamo questo metodo, in Ucraina nel giro di 48 ore non si capirà niente: vedremo ceceni che sparano ai russi, americani che sparano agli inglesi, Zelensky che si spara sui piedi. Cose che non abbiamo mai visto".

La promessa di Vladimir Putin di utilizzare armi mai viste: "Ci ha lasciato in angoscia. Ho immaginato che queste armi fossero la Bomba Maradona, quella che si usa a Napoli a Capodanno e che fa un botto meraviglioso. Cari amici, noi siamo ridotti in queste condizioni. La guerra va avanti, non perdiamo tempo. Decideranno le armi".

La Russia ha bloccato le forniture di gas a Polonia e Bulgaria: "Rischiamo di avere una prospettiva nella quale si verificheranno: carenza di fonti energetiche, riduzione del PIL, inflazione altissima e caduta della domanda. Ci sono tutte le condizioni per avere una crisi economica pesante, già nel 2022. Mi auguro, ovviamente, che non ci siano interruzioni di forniture di gas per l'Italia, perché se questo dovesse avvenire, noi avremmo problemi drammatici. Altro che missili, contromissili e carroarmati. Ribadisco: bisogna difendere gli interessi dell'Italia, in maniera esplicita. Dobbiamo essere pienamente dentro l'Alleanza Atlantica e in Europa. Ma non solo non è un delitto, è anche un dovere dire con chiarezza ai nostri alleati che nessuno può chiedere all'Italia di mettere in ginocchio il proprio apparato produttivo, cioè togliere il pane ai suoi lavoratori e mettere in crisi le sue imprese. Questo primo segnale di interruzione di forniture deve spingere l'Italia ad avere toni meno oltranzisti. Sento dichiarazioni pubbliche e sembra che l'Italia sia il Paese meno oltranzista d'Europa. Più di noi c'è solo Johnson, quello squinternato che fa il Presidente del Consiglio in Gran Bretagna e che, a 60 anni, non ha ancora scoperto l'esistenza del barbiere".

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