Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Coronavirus in Campania, De Luca: "Aumentano i ricoveri ordinari, la variante Omicron 2 circola"

Le parole del Presidente della Regione Campania nel corso della videodiretta odierna: "Non abbiamo registrato aumenti nelle terapie intensive, ma chiedo ai nostri concittadini di continuare a indossare la mascherina, al di là di quello che decideremo a livello nazionale"

Nel corso del consueto appuntamento con la videodiretta del venerdì pomeriggio, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha tracciato il punto della situazione sull'andamento dell'epidemia Covid, sulla guerra in Ucraina e su altri argomenti di attualità.

" Ci auguriamo che ci si avvii verso una stabilizzazione e progressiva discesa del contagio"

Sull'emergenza epidemiologica: "Abbiamo avuto, negli ultimi 10 giorni, un aumento dei contagi in tutta Italia, anche in Campania. Non abbiamo registrato incrementi nelle terapie intensive, ma un aumento dei ricoveri ordinari di pazienti Covid, non gravi. Ieri e oggi, la situazione non ha registrato aumenti. Ci auguriamo che ci si avvii verso una stabilizzazione e progressiva discesa del contagio. Tuttavia, le vicende di queste due settimane ci dicono che il virus circola, la variante Omicron 2 circola. Dunque, dobbiamo avere prudenza, anche quando siamo vaccinati con terza dose".

Alla fine del mese, sarà eliminato lo stato di emergenza: "Io chiedo ai nostri concittadini di continuare a indossare la mascherina, al di là di quello che decideremo a livello nazionale. Continuiamo a mantenere un atteggiamento di prudenza. Lo dico in particolar modo ai ragazzi che vanno in classe, mantengono la mascherina e poi, prima di entrare in classe, tutti senza mascherina, fanno assembramenti davanti agli istituti scolastici; così come quando escono da scuola, vanno a casa, il contagio si diffonde tra i genitori e i nonni. Manteniamoci prudenti: la mascherina è un piccolo sacrificio, ma un elemento di protezione decisivo".

Secondo De Luca: "Dobbiamo evitare di nuovo che ci sia un ingolfamento dei nostri ospedali. Dobbiamo iniziare a preoccuparci degli altri pazienti, non solo quelli Covid. Soprattutto, dobbiamo riprendere in grande stile il lavoro di prevenzione, gli screening oncologici. Anche dal punto di vista sanitario, dobbiamo tornare in una situazione di normalità. Stiamo lavorando in maniera seria  e dobbiamo proseguire così, avendo un elemento di prudenza in più rispetto ad altre regioni".

Sempre nel comparto sanitario: "Noi sblocchiamo finalmente, dopo 18 ricorsi ai Tribunali Amministrativi e ai Consigli di Stato, non contro la Regione ma contro la Commissione, relativa a un concorso per l'assegnazione di sedi per le farmacie nella nostra regione. Questi contenziosi si sono finalmente conclusi e ci apprestiamo ad assegnare 182 farmacie. Sugli screening oncologici, estenderemo l'iniziativa della Napoli 2 a tutta la Regione, riguardante la vaccinazione contro il Papilloma Virus e, quindi, contro i tumori alla cervice dell'utero".

"La guerra continua: più i tempi si allungano, più ci avviamo quasi a una sorta di assuefazione"

Emergenza Ucraina: "Abbiamo erogato prestazioni sanitarie per 50 bambini presso il Santobono. Abbiamo in Campania una richiesta di accoglienza nelle nostre scuole per altre centinaia di bambini: abbiamo già 568 richieste per avviare all'attività scolastica bambini ucraini. Stiamo procedendo in un lavoro davvero importante e significativo di accoglienza e solidarietà. La guerra prosegue, avremo altri profughi che dovremo accogliere con grande spirito di umanità e generosità. Ma la guerra continua. Ormai è passato un mese dall'invasione russa dell'Ucraina: continuiamo a vedere immagini atroci di guerra, i bombardamenti delle città ucraine. Passa il tempo e, ormai, la guerra è entrata nella nostra vita. Quello che ci sembrava impossibile negli anni e nei decenni precedenti è diventato realtà. La guerra rientra nelle nostre vite e in quelle delle generazioni di oggi come fatto normale. Più i tempi si allungano più ci avviamo quasi a una sorta di assuefazione, anche di fronte a immagini drammatiche. Stiamo conoscendo di nuovo la banalità del male, come diceva Hannah Arendt. Per tre o quattro generazioni, la guerra non è stata neanche pensabile in Europa: oggi è diventata un elemento della nostra vita".

Ora, come evolve la situazione, secondo il Governatore? "Ho la sensazione che sia davvero tempo perso. Avremmo dovuto raggiungere in Ucraina un compromesso: una soluzione dei problemi sei, cinque, quattro mesi fa. Sento parlare, oggi, che è tutto sommato tra le cose accettabili fra tutte una condizione di neutralità dell'Ucraina e di autonomia delle due repubbliche del Donbass. C'erano, probabilmente, le condizioni per evitare l'esplosione di questa tragedia. Oggi, purtroppo, no. Credo che decideranno le armi, quello che succede nel confitto militare. E, per quello che mi è dato di capire, tutte le alternative che si presentano davanti a noi sono ugualmente drammatiche: non usciranno vincitori da questa guerra. Usciranno dal punto di vista politico e istituzionale le stesse situazioni che troveremo quando le armi sospenderanno le loro attività, e cioè le macerie, un Paese distrutto".

Le alternative? "Vince questa guerra la Russia? Non è possibile, perché la guerra preventiva di Putin non può essere vittoriosa. Non vi si può trovare pace e democrazia dietro una guerra preventiva, troviamo la distruzione dei Paesi e la diffusione del terrorismo. Quindi, la Russia non può vincere perché significherebbe ratificare il diritto di distruggere un Paese e un popolo. E significherebbe anche alimentare altre spinte imperialistiche che sono presenti in Russia. C'è un'altra alternativa: la Russia perde la guerra. Anche questa possibilità diventa complicata da pensare e realizzare. Il popolo ucraino ha dimostrato una resistenza eroica, consentita, a dire la verità, anche da una dotazione di armi straordinaria che ha ricevuto già da un anno. Questo ha dichiarato Biden. La Russia può essere sconfitta: è una delle prospettive. Io credo che la sconfitta della Russia porterebbe, sempre ragionando in maniera teorica, una situazione tutt'altro che di pace: la sua umiliazione sarebbe inaccettabile, non solo per Putin, ma per tutti i Russi. Significherebbe la cancellazione della Russia dalla scena politica mondiale".

La sconfitta della Russia, nello specifico, potrebbe portare a due conseguenze drammatiche, secondo De Luca: "Di fronte alla prospettiva della disfatta militare, non esiterebbe a utilizzare armi di distruzioni di massa, chimiche o nucleari. Sono cose che, fino a qualche settimana fa, erano impensabili. Oggi, diventano possibilità reali. Se si iniziano a utilizzare le bombe atomiche, in Europa, siano pure tattiche, non si sa dove si va a finire. Secondo motivo non tranquillizzante è quel che succede nella Russia: un Paese sterminato e, in tutta la fascia meridionale, quella del Caucaso e quella asiatica, abbiamo situazioni di una complessità enorme da un punto di vista dei nazionalismi e religioso. La sconfitta sul campo potrebbe significare la disgregazione e balcanizzazione della Russia. In piccolo, è già successo in Libia, in Iraq: chi mantiene in piedi Paesi contraddistinti da una tale complessità".

Pertanto: "Noi, in queste condizioni, possiamo esprimere soltanto solidarietà, aiutare i profughi, fare in modo che le decisioni intraprese dall'Occidente in termini militari e di sanzioni abbiano, tuttavia, un obiettivo: perché, se tutte queste misure rimangono isolate e prive di senso futuro, noi non avremo la pace come risultato. Quindi, bisogna utilizzare tutte le pressioni messe in campo e la straordinaria resistenza del popolo ucraino al fine di aprire un dialogo per il compromesso politico".

Infine, una proposta: "Molti di questi bambini che arrivano sono orfani. Noi abbiamo migliaia di famiglie, nel nostro Paese e nella nostra regione che, da anni, si battono per poter adottare un bambino o una bambina. Vorremmo lavorare come Regione Campania per favorire le adozioni di bambini orfani da parte delle nostre famiglie. Il percorso di adozione è di una complessità inimmaginabile: ci vogliono anni e anni. Vorremmo proporre anche una modifica legislativa che consenta di adottare bambine e bambini orfani in quattro mesi. Stiamo lavorando per avanzare questa proposta al Parlamento nazionale. È chiaro che ci sono dei passaggi indispensabili e ineliminabili dal punto di vista psicologico e della giustizia minorile. Ma tutto il resto, soprattutto per quanto riguarda il carico burocratico e i tempi biblici, cerchiamo di eliminarlo, quando parliamo di minori che provengono da Paesi in guerra: più passano i mesi, più sono esposti a pericoli drammatici che neanche voglio ricordare".

"Colpi pesanti per la nostra economia: Eav/Air ha avuto un incremento di costi di circa due milioni di euro"

Ovviamente, c'è il risvolto economico della guerra che si ripercuote anche sulla Campania: "Noi dobbiamo fare attenzione perché avremo dei colpi pesanti per la nostra economia. Guardando alla nostra Regione, vi sono almeno tre settori a forte consumazione di energia: il settore sanitario, con gli ospedali, dove il costo dell'energia è aumentato del 30-40%; il settore ambientale, con tutti i grandi impianti di depurazione delle acque che richiedono quantitativi immensi di energia; il sistema dei trasporti, con l'aumento dei costi di gasolio e benzina. Credo che, negli ultimi mesi, l'azienda regionale di trasporti, Eav/Air, ha avuto un incremento di costi di circa due milioni di euro, solo per benzina e gasolio. Dobbiamo essere consapevoli che più la guerra si trascina, più ci saranno conseguenze economiche nei prossimi mesi. Ci saranno dei prezzi da pagare per quanto riguarda gli alimentari: non arriva più grano, né mais. Ci si dice, da parte degli Stati Uniti, che possono aumentare le forniture di grano statunitensi e canadesi: non so in che misura potremmo riempire i vuoti e la qualità dei prodotti che arrivano da altri continenti. Mi riferisco soprattutto agli Ogm: abbiamo normative profondamente diverse tra Europa e America per quanto riguarda i controlli genetici sui prodotti agricoli. Avremo problemi per alcune materie prime, tra cui l'argilla. Avremo problemi nel comparto del turismo, se si pensa alle presenze turistiche registrate negli anni passati, di provenienza soprattutto russa. Se non si arriva in tempi ragionevoli a un compromesso politico, avremo conseguenze di medio e lungo periodo anche per le economie occidentali e l'economia più esposta è quella italiana, in quanto quella più dipendente da fonti di approvvigionamento estere".

Indagine al Genio Civile di Avellino: "Decine di dipendenti timbravano il cartellino e se ne andavano in giro per il mondo"

Tra gli altri argomenti trattati dal Presidente: "Partono in queste ore le procedure per venti licenziamenti negli uffici del Genio Civile di Avellino. C'è un'indagine che riguarda altre decine di dipendenti, perché timbravano il cartellino e se ne andavano in giro per il mondo. Stiamo facendo gli approfondimenti per questi dipendenti sotto osservazione".

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