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Cronaca

Coronavirus in Campania, De Luca: "Evitiamo di fare passi indietro e completiamo la campagna vaccinale"

Le dichiarazioni del Governatore nel corso della videodiretta di oggi: "Più rallenta la campagna di vaccinazione, più alto è il rischio di diffusione di varianti". Sulla nuova ordinanza: "I controlli sono praticamente inesistenti: siamo prudenti e non facciamo corse alle riaperture"

Nel corso della consueta videoconferenza del venerdì pomeriggio, il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca ha fornito gli ultimi aggiornamenti sull'emergenza epidemiologica Covid-19 e sulla campagna vaccinale.

"E' un momento difficile, abbiamo una ripresa fortissima dei contagi in Campania, circa 5.000 positivi in tutta Italia. Per evitare di cadere in un clima sbagliato, di depressione e angoscia, dobbiamo spiegare bene la situazione e gli obiettivi. Rispetto a un anno fa, abbiamo due elementi positivi: il primo, è la campagna di vaccinazione che, in Italia, ha portato a risultati significativi rispetto a quelli dell'anno scorso; il secondo è l'inizio di ripresa economica e che va avanti, rapportata all'evoluzione dell'epidemia. Partiamo da questi due dati che sono positivi. Per il resto, dobbiamo capire come muoverci per evitare di fare passi indietro e contrastare la diffusione della variante Delta, che è diventata quella prevalente anche in Italia".

"Più rallenta la campagna vaccinale, più alto è il rischio di diffusione di varianti"

Un'anticipazione sui dati odierni: "A oggi, abbiamo fatto 6 milioni e 200 mila vaccinazioni. Di questi, 2 milioni e 700 mila sono i cittadini che hanno avuto anche la seconda dose. Per fine luglio, vogliamo arrivare a 3 milioni di cittadini campani immunizzati. Dobbiamo proseguire così. Abbiamo rilevato una ripresa di vaccinazioni per la prima dose: c'era stato un rilassamento, anche a seguito di una campagna di comunicazione veramente sconcertante a livello nazionale. Dobbiamo arrivare all'immunizzazione completa della popolazione entro ottobre".

L'obiettivo prioritario, secondo De Luca: "E' quello di completare la campagna di vaccinazione. Più essa rallenta, più è probabile lo sviluppo di varianti, come quelle Delta. Questo è importante in funzione anche della ripresa economica. In secondo luogo, vi sono alcuni esponenti politici che sono contrari alla ripresa: uno di questi è Salvini, ma anche alcuni esponenti di Fratelli d'Italia che rischiano di essere deleteri, ossia di produrre un aumento del contagio che, ormai, va avanti da mesi. Quando il segretario della Lega afferma che al di sotto dei 40 anni si può anche non fare il vaccino, assistiamo a cose incredibili. Come si fa a dire una cosa del genere se la fascia di età maggiormente interessata è quella dei 27-28enni?".

In particolare: "Dobbiamo procedere alla vaccinazione dell'intera popolazione studentesca, al fine di mandare in presenza le ragazze e i ragazzi. Ma è evidente che si ritorni in Dad, se non vi è un'immunizzazione di gregge o, per lo meno, del 70% della popolazione studentesca. In base al livello di vaccinazione della popolazione, valuteremo la riapertura delle classi. Faremo di tutto per evitare classi per metà in presenza e per metà a distanza: sarebbe un disastro".

Nuova ordinanza: "I controlli sono praticamente inesistenti"

Sulla nuova ordinanza firmata nella giornata di ieri, De Luca precisa: "Abbiamo rilevato che in queste settimane i controlli sono praticamente inesistenti. Non voglio ripetere considerazioni già fatte in precedenza: non riesco come possa essere efficace una campagna anti Covid in una situazione dove esistono zero controlli. Feste da ballo, ragazzi senza mascherine nelle ore di movida o che si passano la bottiglia di birra l'uno con l'altro. A volte, mi chiedo come sia possibile che il contagio si sia diffuso in maniera così lenta, dopo quello che è accaduto in queste ultime settimane". 

Secondo il Governatore: "Dobbiamo evitare che si accendano i focolai, anzi permettere che vengano spenti. Se hai 500 positivi e devi fare il tracciamento per 5.000 persone, la situazione diventa ingestibile e il personale non è in grado di reggere. Ci sono tanti altri problemi, c'è un'attività ordinaria negli ospedali che deve continuare. Questo significa che tanti positivi rimangono senza controllo e che si verifica una reazione a catena che moltiplica il contagio. Per questo motivo, è necessario essere prudenti e non fare la corsa alle riaperture: una corsa che rischiamo di pagarla per i prossimi sei mesi. E credo che quest'esperienza sia già stata fatta. Invito gli amministratori comunali a essere prudenti e a eliminare ogni tipo di evento pubblico che può provocare una diffusione incontrollata del virus".

Obbligo vaccini e green pass: "La libertà non esiste se non c'è responsabilità"

Sulle polemiche relative a un'ipotesi di obbligatorietà dei vaccini anti Covid: "La libertà non vive se non è legata a un discorso di responsabilità verso le persone, le famiglie, i processi produttivi. Se è obbligatorio il casco quando si va in moto o la cintura quando si va in auto, lo si fa per tutelare la vita. Quando abbiamo deciso che è obbligatorio il vaccino per i bambini che vanno a scuola, abbiamo preso una decisione per tutelare la salute di tutti gli alunni, anche quelli che sono immunodepressi o hanno malattie, come la leucemia. Queste stupidaggini che sentiamo sulla libertà sono insopportabili".

E sul green pass, la linea è la stessa: "Si tratta di dare servizi in più a chi dimostra di essere responsabile. Siamo partiti con le card già quattro mesi fa, ne abbiamo distribuite 700 mila su un totale di oltre 2 milioni di tessere prodotte. Le informazioni che troviamo sul green pass sono quelle che arrivano dalle Regioni: a maggior ragione, la carta di avvenuta vaccinazione della Campania ha valore per partecipare a eventi pubblici".

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