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Coronavirus in Campania, De Luca: "Continua il mercato nero dei vaccini"

Le dichiarazioni del Governatore nel corso della videodiretta odierna: "La Regione Campania, attualmente, viene privata di 200.000 dosi di vaccino, pari al 25% in meno. Siamo l'ultima regione d'Italia ad aver avuto vaccini in proporzione alla popolazione"

Nel corso del consueto appuntamento con la videodiretta del venerdì pomeriggio, il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca ha fornito gli ultimi aggiornamenti sui contagi, sulla scuola e sulla campagna vaccinale.

De Luca: "Settimana di grande confusione, abbiamo bisogno di chiarezza"

Il Presidente esordisce con queste parole: "Abbiamo avuto una settimana di grande confusione, nella quale, purtroppo, abbiamo riscontrato dati che falsano la realtà, la prosecuzione del mercato nero sui neri e l'inesistenza di una strategia chiara sul Covid da parte del Governo. In questo momento, in Italia, abbiamo bisogno di chiarezza sulla pandemia e sul rilancio del Paese. Per avere unità, occorre partire dalla realtà. La sensazione che ho io è che il dibattito oscilla tra le banalità burocratiche e la demagogia aperta". 

Sui rapporti con il Governo: "Dobbiamo avere un interlocutore che non decida la sera per la mattina, non in grado di dare una linea all'Italia intera. Noi abbiamo sempre avuto una linea di grande rigore. Ancora oggi, abbiamo 2.000 positivi al giorno e la situazione ci obbliga, ancora oggi, al rigore alla prudenza. Ma noi siamo stati l'unica Regione a varare un piano economico-sociale di oltre 1 miliardo di euro, per dare una mano ai liberi professionisti, ai commercianti, agli artigiani, agli operatori turistici e così via. Nessuna regione ha fatto uno sforzo paragonabile a quello che ha fatto la Regione Campania. Quindi, rigore, ma anche attenzione sociale ed economica nei confronti dei nostri cittadini. La Campania dice che siamo in una fase diversa rispetto a un anno fa, per due ragioni: la prima, abbiamo i vaccini; la seconda, ci sono settori economici ancor più stremati rispetto a un anno fa. Entriamo in una nuova fase, che deve richiedere rigore e buon senso, cioè un aiuto progressivo alle categorie economiche. E, dunque, è necessario mantenere la vaccinazione per fasce di età (ultraottantenni, ultrasettantenni) ma, dobbiamo guardare, sempre più, anche al rilancio dell'economia e del lavoro".

Questione vaccini: "La Campania viene privata di 200.000 dosi"

Continua, secondo il Governatore, il "mercato nero" dei vaccini anti-Covid: "Il Commissario Figliuolo ci ha detto che avrebbe voluto seguire una linea chiara: un cittadino, un vaccino. E noi abbiamo apprezzato questa linea. Nelle scorse settimane, la Regione Campania ha accettato che fossero destinati più vaccini a regioni in cui vi era un'esigenza maggiore per anziani e categorie fragili, a condizione che fossimo ritornati a una più equa distribuzione dei vaccini. Non solo questo non è avvenuto, oggi il problema si aggrava: la Regione Campania, attualmente, viene privata di 200.000 dosi di vaccino, pari al 25% in meno. Siamo l'ultima regione d'Italia ad aver avuto vaccini in proporzione alla popolazione. Questa è una vergogna nazionale e né gli organi di informazioni, né le televisioni pubbliche e private, né le forze politiche hanno la forza di porre rimedio a questa cosa. Siamo di fronte a una forma di delinquenza politica. Dovremmo essere tutti uguali di fronte alle leggi e allo Stato, non è così".

vaccini campania-2

Tra oggi e domani, afferma De Luca: "La Regione Campania raggiunge l'obiettivo del 100% di vaccinazione tra gli ultraottantenni e, nel corso delle prossime settimane, completeremo la vaccinazione per i non deambulanti. Siamo già al 60% di vaccinazioni per i cittadini tra 70 e 79 anni. E così procederemo, per fasce d'età. Chiedo, però, al Governo, di spiegarci le incoerenze rispetto a questa linea. Quando abbiamo deciso di vaccinare tutto il personale scolastico, lo abbiamo fatto per una scelta politica e sociale. Siamo arrivati al punto che hanno chiesto di sospendere la vaccinazione per il personale scolastico: siamo in una fase di vera e propria demenzialità".

La vera battaglia, sostiene il Presidente consiste nello spingere il Governo ad attivarsi con l'Aifa per l'autorizzazione del vaccino Sputnik: "Siamo disposti a mettere a disposizione anche altri vaccini che abbiamo contrattualizzato per altre regioni, al di là delle esigenze della Regione Campania. Dobbiamo fare una battaglia comune per convincere il Governo e avere dall'Aifa un vaccino da distribuire alle categorie economiche, per poter camminare contemporaneamente sui due piani: fasce d'età e settore economico. Siamo arrivati all'assurdo: abbiamo fatto degli accordi con albergatori della Penisola Sorrentina, siamo in procinto di farli con altre realtà territoriali (Costiera Amalfitana e Litorale Domitio), ma non possiamo farli finché non ci saranno i vaccini".

"A rischio il comparto turistico. Il problema è la movida, non i ristoranti"

Si registra una crisi inesorabile del settore turistico: "Dobbiamo anticipare i tempi per la messa in sicurezza del comparto, il settore più penalizzato dall'emergenza. Possiamo anche decidere di continuare come stiamo facendo, poi a fine estate diremo che il paziente è morto, in questo caso il comparto turistico. A me, non sembra una linea ragionevole. Siamo in una fase diversa rispetto allo scorso anno".

Sul settore della ristorazione, si registra un paradosso, secondo il Governatore: "Non sono i ristoranti aperti il problema, in quanto sono dotati di misure di sicurezza. Nessuno dice - né le forze politiche, né lo stato italiano - che il vero problema quando entriamo in zona arancione è la movida. Dobbiamo consentire l'apertura serale in condizioni protette dei ristoranti, le cui attività si devono concludere tra le 23 e le 23:30. Dopo quell'ora, nessuno più deve stare per le strade. E' in grado il Governo di garantire tutto questo? Sulla base di quanto accaduto gli ultimi mesi, possiamo dire che il Governo non è in grado di garantire niente. Per la scelta delle mezze misure, non ho visto nessuna pattuglia controllare chi non avesse le mascherine, né operazioni di contrasto alla movida. Dobbiamo decidere cosa fare, usando il rigore, la ragione e, quando necessario, le forze dell'ordine".

"In programma vasti interventi sulle strutture ospedaliere campane"

In campo sanitario, De Luca annuncia: "Siamo una delle prime regioni in termini di pagamenti ai dipendenti del settore e abbiamo un vasto programma di interventi infrastrutturali in termini ospedalieri (Santobono, Monaldi, Pascale e così via, tutte le strutture ospedaliere della Campania). Abbiamo, qui, delle eccellenze assolute e non abbiamo bisogno di dover andare fuori regione. Non abbiamo avuto salti di file o prenotazioni, sono partite da metà gennaio. Nessuno ha saltato nessuna fila". 

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