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Coronavirus in Campania, De Luca: "Siamo in guerra, non tutti lo hanno capito"

Le dichiarazioni del Governatore della Regione Campania nel corso della videodiretta odierna

Nel corso del consueto appuntamento con la videodiretta del venerdì, il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca ha parlato dell'emergenza coronavirus e della campagna vaccinazioni, nonché delle misure che verranno intraprese per contenere i contagi.

"Siamo in guerra, lo capisci quando inizi ad avere certi numeri"

Il Presidente esordisce con queste parole: "L'Italia è entrata, secondo le previsioni, in pieno nella terza ondata dell'epidemia Covid. Ci apprestiamo ad assistere a un Paese che, ben presto, diventerà tutto zona rossa. Per quanto ci riguarda, ogni giorno registriamo numeri decisamente alti. Dovremmo liberare 50 posti in più nel nostro sistema ospedaliero. Reggiamo ancora con le degenze e con i posti letto disponibili in terapia intensiva, ma è necessario bloccare la diffusione del contagio, per evitare di dover chiudere altri reparti da destinare all'emergenza Covid. Dobbiamo evitare che ci sia la saturazione dei posti letto in terapia intensiva e che non ci sia più un posto in area Covid. Si sta in casa quando non è assolutamente indispensabile andare fuori casa. Dobbiamo entrare in quest'ordine di idee, altrimenti non ci capiamo. Siamo in guerra: quando cominci ad avere 25.000 positivi in Italia e, ogni giorno, 400-500 morti, significa che siamo in guerra. In ogni condominio, c'è un nostro concittadino che muore. Non siamo in una condizione di ordinaria amministrazione e, purtroppo, non tutti lo hanno capito".

Secondo il Governatore: "Persino alcuni profili istituzionali si muovono con totale indifferenza di fronte a questa guerra. Vi faccio un esempio: abbiamo iniziato con la vaccinazione della popolazione scolastica. Attraverso la piattaforma, dovevamo dimostrare che quelle persone lavoravano effettivamente con il Miur. Ebbene, il Ministero ci ha detto che non potevano rilasciare queste informazioni per questioni di privacy. Siamo alla follia".

"Non abbiamo dosi di Pfizer-Moderna sufficienti"

Sulla campagna vaccinale, De Luca precisa: "Viene utilizzato il vaccino Pfizer-Moderna per chi ha patologie più gravi, mentre per altre persone che non hanno particolari problemi viene utilizzato l'AstraZeneca. Sono due vaccini e due percorsi diversi. Credo che, dalla prossima settimana, inizieranno anche a vaccinarsi disabili e malati cronici. Purtroppo, il vaccino Pfizer-Moderna non è disponibile in quantità sufficienti: soltanto in Campania, abbiamo 1 milione di cittadini considerabile come categoria più fragile".

Sulle classi professionali da vaccinare: "L'equivoco è stato dato da un'affermazione del Governo che ha considerato come prioritarie anche categorie che svolgono lavori di pubblica utilità. Con quest'affermazione, sono rientrati tutti i lavoratori, come giornalisti e avvocati. La priorità assoluta sono: operatori socio-sanitari, over 80 e pazienti affetti da patologie gravi, per i quali, però, dobbiamo avere quantità sufficienti".

Sul caso del lotto AstraZeneca: "Evitiamo psicosi o situazioni di angoscia, perché non c'è nessun motivo per essere angosciati. Si è verificato un problema per cui dobbiamo fare chiarezza e presentare la realtà per quella che è. Vi sono state delle ricadute su chi ha ricevuto la somministrazione del vaccino AstraZeneca. La maggior parte della popolazione inglese ha ricevuto AstraZeneca, noi in Campania solo una decina di casi. La prima psicosi da evitare è quella di ricollegare automaticamente la causa del decesso al vaccino: vi sono stati anche casi di decessi per altre cause patologiche o sopraggiunte in seguito. Abbiamo sospeso quel lotto di somministrazioni. Ma evitiamo psicosi, perché milioni di persone si sono vaccinate e non è successo niente".

Un breve excursus storico: "Il Governo italiano, a un certo punto, decide di organizzare con altri Governi un 'V-Day', annunciando la buona novella che i vaccini fossero arrivati. Con manifestazioni persino folkloristiche, abbiamo visto i vaccini arrivare in Italia da Bruxelles. Ci aspettavamo vagonate di vaccini, e invece è arrivato un furgone, simile a quello dei fornai, con attorno Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, non so chi mancava più. Un grande evento mediatico, l'ira di Dio. Dopodiché, si decide di istituire una giornata simbolica: domenica 27 dicembre, per comunicare ai cittadini che stava per iniziare una nuova fase. Il clima del 27 dicembre non era quello di oggi, ossia la corsa al vaccino: era tutto il contrario. Tutti avevano paura del vaccino, eravamo in un clima No-Vax. C'era addirittura chi pensava che il vaccino Pfizer potesse provocare mutazioni genetiche. C'era addirittura chi esortava i politici a fare la vaccinazione per primi. Dunque, alcuni esponenti istituzionali, tra i quali anche il sottoscritto, hanno fatto un piccolo atto di coraggio per convincere persone fragili, come gli anziani, a sottoporsi alla vaccinazione, a farlo per primi. Dopo un mese, ci hanno comunicato che i vaccini non arrivavano. In ogni caso, non è poco aver vaccinato tutto il personale medico e sanitario: in questo modo, possiamo intervenire su tutti gli ospedalizzati senza rischi".

"Vogliamo porre fine a questo calvario entro la fine del 2021, ma..."

L'obiettivo, secondo De Luca è quello di porre la fine dell'emergenza Covid-19 entro il 2021: "Avevamo addirittura programmato di vaccinare tutta la popolazione di Napoli entro luglio: non sono arrivati i vaccini e ciò, oggi, non è realizzabile. Se andiamo con questi ritmi, noi in dieci mesi arriviamo a vaccinare non più di 700.000 persone, da intendersi come due dosi somministrate, senza considerare Johnson&Johnson che è un vaccino monodose. Questo significa che il calvario durerà almeno fino al 2022-23. Ci dicono che dovrebbero arrivare - siamo ancora al condizionale - milioni di vaccini per aprile, maggio, giugno e luglio. Ma io credo che dovremmo puntare a diverse forniture: proviamo ad approvvigionarci di qualche altro milione di dosi di vaccini. Ciò, se vogliamo concludere questo calvario entro l'anno corrente e ritornare a una vita normale. Io mi sento di chiedere ancora un sacrificio ai nostri cittadini. Sembra che il Governo, finalmente, stia capendo che non bisogna intervenire per classi sociali, ma per classi di età".

Infine: "Chiederemo un aiuto al Capo dello Stato, affinché vi sia un vaccino per ogni cittadino e si possa cancellare uno scandalo nazionale: quello in base al quale ogni cittadino campano riceve da 46 a 60 euro in meno pro capite di servizi sanitari rispetto alle altre regioni".

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