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Coronavirus in Campania, De Luca: "Sta accadendo ciò che il Governo ha voluto"

Le dichiarazioni del Governatore nel corso della videodiretta odierna: "Rischiamo di avere una riesplosione dei contagi tra 15-20 giorni". Sulla distribuzione dei vaccini: "Con questo ritmo diamo il tempo a nuove varianti del virus di svilupparsi"

Nel corso del consueto appuntamento del venerdì pomeriggio, il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca ha fornito, in videodiretta, gli aggiornamenti sull’andamento dei contagi, sulla campagna vaccinazioni e sulla situazione delle scuole.

Emergenza Covid-19 in Campania: "Tra 15-20 giorni rischiamo una riesplosione dei contagi"

Il Presidente avverte la popolazione, in vista soprattutto delle imminenti fesitività: "Noi avremo un fine settimana che potrebbe rappresentare un punto di riesplosione del contagio. Avremo San Valentino, per la gioia degli innamorati, e Carnevale. Se non rispettiamo le regole, tra 15-20 giorni assisteremo a una riesplosione del contagio. Abbiamo visto, nei giorni scorsi, piazze, strade e lungomari completamente invasi da persone, senza alcun controllo. In sostanza, sta accadendo ciò che il Governo ha fatto sì che accadesse. Se non verranno presi provvedimenti da parte del Governo, temo che la Campania sarà costretta a uscire dalla zona gialla".

Sulla didattica a distanza, De Luca precisa: "Le scuole hanno una caratteristica specifica: si cerca di evitare assembramenti in luoghi chiusi dove restano persone per ore e ore, e queste cose non riguardano soltanto le scuole, ma anche i cinema e i teatri. L'Unità di Crisi della Regione Campania ha fornito tutti i dati e responsabilizzato le amministrazioni comunali. Tutto ciò per cercare di evitare che i sindaci si nascondino dietro le ordinanze del Presidente della Regione Campania. Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità".

Vaccini anti Covid: "Stiamo conducendo una guerra per evitare la tragedia"

Il Presidente continua la sua battaglia per migliorare il sistema di distribuzione dei vaccini anti Covid alle Regioni: "Le persone che hanno fatto le due dosi di vaccino sono solo 140.000. Questo perché mancano le dosi e la Regione Campania, a tal proposito, sta conducendo una guerra per cercare di avere lo stesso numero riservato alle altre regioni. Purtroppo, dobbiamo registrare una vera e propria illusione nella distribuzione dei vaccini: noi, con questo ritmo, rischiamo di far riemergere le varianti del virus e rendere inutili le vaccinazioni. Potremmo trovarci in situazioni di diffusioni di varianti che potrebbero non essere coperte dai vaccini. Sarebbe una tragedia".

Una tragedia che De Luca prospetta anche in merito ai 209 miliardi di euro del Recovery Fund: "Se con il nuovo Governo non si assisterà a quel processo di sburocratizzazione che più volte ho richiamato in causa, sarà un vero disastro".

Nuovo Governo: "Evoluzione positiva di Lega e M5S, ma devono spiegarne il perché"

Il Presidente della Regione Campania ha parlato anche della formazione del nuovo Governo Draghi e dei temi di politica nazionale: "Si sta per concludere l'operazione per la costituzione del nuovo Governo. E' stato introdotto un cambio di stile da parte del Presidente incaricato. Non si vedono più i tweet che ci vengono scaricati contro dalla mattina alla sera. Si vedono, invece, novità da parte della Lega, che io considero positive: un orientamento europeista da parte del suo leader, Salvini che, fino a qualche tempo fa, ci aveva raccontato la sua idea sgangherata sull'Unione Europea. Se quest'atteggiamento si consolida, sarà positivo per l'Italia. Anche dal Movimento 5 Stelle c'è un'evoluzione positiva: passare dai salti in piazza e dalla demagogia quotidiana alla misura e al rispetto per gli interlocutori. Quello che io valuto però è la carenza di motivazioni che vengono fornite in merito a quest'evoluzione politica. Credo che sia doveroso spiegare a tutti i cittadini perché vi sono queste evoluzioni, altrimenti è tutta improvvisazione".

Si è chiusa in maniera strana l'esperienza di Giuseppe Conte: "Non ho capito bene cosa pensasse su elementi decisivi per il nostro Paese: la sicurezza, il Mezzogiorno. Si è rivelata una persona garbata, fuorché in due occasioni conclusive: quando ha cercato voti da gente come Ciampolillo e quando ha messo in scena quella farsa dietro il banco, davanti Palazzo Chigi".

Nonostante tutto, De Luca afferma di essere molto diffidente sulle figure tecniche che dovrebbero affiancare Draghi al Governo: "Ai tavoli di riunione, io non capivo mai se queste figure accostate al nuovo governo erano sveglie oppure no. Spero di non trovare figure tecniche di questo tipo. Sono molto prudente, sia perché un Governo tecnico farà fatica a dialogare con i territori, sia perché, fino a questo momento, non ho mai sentito la parola Mezzogiorno dal Presidente incaricato. Credo che dobbiamo avere molta prudenza, verificare i nomi dei Ministri e le dichiarazioni programmatiche di Draghi. Poi, saremmo in grado di fare una valutazione migliore". 

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