Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Coronavirus e vaccini in Campania, De Luca: "Non è il Cts, ma l'Aifa a doverci dire cosa fare con AstraZeneca"

Le dichiarazioni del Governatore nel corso della videodiretta odierna: "Stiamo assistendo a una vicenda che, onestamente, è sconcertante rispetto al vaccino AstraZeneca: è una fase di totale confusione"

Nel corso del consueto appuntamento con la videodiretta del venerdì pomeriggio, il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca ha tracciato il punto della situazione sui contagi, sulla campagna vaccinale e sulle ultime decisioni in merito ad AstraZeneca.

"Il Commissariato è improduttivo, il risultato è delle Regioni"

Ciò che tiene banco nelle ultime ore è la questione relativa al vaccino AstraZeneca, per il quale il Presidente ribadisce il blocco delle somministrazioni agli under 60 (eccetto per chi deve effettuare la seconda dose): "Abbiamo visto emergere nelle ultime ore una contraddizione nella gestione del piano Covid: siamo l'unico Paese del mondo in cui tale gestione non è affidata al Ministero della Salute, ma a un Commissariato, che prima è stato un general manager, Arcuri, e poi un ufficiale dell'Esercito, Figliuolo. Un'organizzazione del genere è improduttiva. Ci dovrebbe essere una parte logistico-organizzativa e una medico-scientifica, che deve garantire la certezza sanitaria sui vaccini. Stiamo assistendo a una vicenda che, onestamente, è sconcertante rispetto al vaccino AstraZeneca. Siamo in un Paese strano: quando abbiamo ricevuto le 500.000 dosi al giorno, c'era una grande soddisfazione del Commissario. Il Commissario non c'entra niente, il risultato è delle Regioni. A Roma fissano gli obiettivi, quelli che fanno o non fanno sono le Regioni, le Asl e il personale medico governato dalle Regioni. Oggi dovremmo porre un quesito: per quelli che sono sotto i 60 anni e devono avere il vaccino AstraZeneca, come bisogna fare? Io che sono Governatore, a chi devo fare questa domanda? Stiamo aspettando il Cts che non è competente per i vaccini, è l'Aifa che deve dirci cosa fare con il vaccino AstraZeneca. Siamo, ad oggi, in un a fase di totale confusione. Per quanto ci riguarda, noi non somministreremo AstraZeneca sotto i 60 anni: faremo soltanto i richiami per chi dovrà fare la seconda dose. Per il resto, aspettiamo che il Governo o l'Aifa, non il Commissario, ci dica cosa fare con AstraZeneca per chi è sotto i 60 anni".

Capitolo vaccinazioni in Campania: "Nella giornata di oggi superiamo i 4 milioni di vaccinati, nell'ambito del quale abbiamo oltre 1 milione di cittadini che hanno fatto la doppia dose. Ad ore, finiremo la vaccinazione del personale turistico-alberghiero nelle costiere amalfitana, sorrentina e cilentana, dopo aver completato le isole. Dobbiamo fare un ultimo passo per arrivare al risultato. Noi somministreremo Pfizer e Moderna e, sopra ai 60 anni e per chi deve fare la seconda dose, AstraZeneca". 

Investimenti in campo sanitario in Irpinia: il punto della situazione

Sugli investimenti in campo sanitario in Irpinia, De Luca precisa: "Siamo all'affidamento dei lavori per l'Ospedale Moscati di Avellino, che è diventato una struttura di eccellenza sul piano regionale e che intendiamo potenziare ancora di più, evitando di disperdere energie e personale. 2,5 milioni per l'adeguamento alle norme di prevenzione incendi; 3 milioni di euro per ammodernamento tecnologico; 2,2 milioni per lo stesso sistema antincendio all'ospedale di Ariano Irpino, lavori analoghi anche ai presidi di Bisaccia e Sant'Angelo dei Lombardi. Sono, inoltre, in atto, i primi lavori all'Ospedale di Solofra, dove saranno investiti 10 milioni di euro e verranno definite le nuove funzioni. Prevediamo di concentrare a Solofra: la procreazione medicalmente assistita; un day surgery, cioè una struttura per la piccola chirurgia, con la grande chirurgia che sarà concentrata al Moscati; quattro posti letto di rianimazione. Ma soprattutto, cercheremo di lavorare in tutti i territori per estendere le case di comunità, ovvero la medicina territoriale".

Il Governatore ribadisce l'importanza di tali investimenti e del rispetto dei parametri: "Siamo ancora in piano di rientro: saremmo, ancora per tre anni, osservati speciali dal Ministero dell'Economia e dal Ministero della Salute. E se non rispettiamo i parametri nazionali, ci ricommissariano e salta il piano di assunzioni, così come è capitato nei dieci anni che abbiamo alle spalle. E alcuni ospedali, tra cui quello di Solofra, ce lo faranno richiudere. Noi faremo il massimo per avere l'organizzazione sanitaria più efficace ed efficiente possibile, ma rispettando i vincoli nazionali che valgono in tutta Italia. Non è ammissibile, a 7 km di distanza, la duplicazione di reparti identici".

"A luglio indeterminato per i vincitori dei concorsi"

Previsti aggiornamenti anche sulle iniziative in campo per la ripartenza della nostra regione: "Stiamo concludendo un concorso per 650 assunzioni nei Centri per l'Impiego. Entro il mese di luglio, cerchiamo di mandare a tempo indeterminato i 650 assunti per i Centri per l'Impiego, più i 2.000 che hanno partecipato al concorso della Regione Campania. Mentre al Governo, a Roma, propongono cose demenziali, in Campania proponiamo lavoro".

Inoltre: "Stiamo lavorando a potenziare l'Its. Abbiamo anche notizie positive per quanto riguarda l'export, nel campo alimentare e farmaceutico".

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