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Coronavirus, in Campania è allarme arancione

Il direttore sanitario Vaia: "La situazione non va presa sottogamba"

 “Siamo a un livello di allarme arancione. La situazione non è grave ma nemmeno va presa sottogamba”. A mettere in guardia i cittadini sull’andamento più o meno costante del numero crescente di contagi in Campania è Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto Spallanzani di Roma. 

Curva contagio-2

Vaia in un'intervista a Il Mattino a firma di Gianni Molinari sottolinea che "quello che sta avvenendo in questi giorni era ampiamente prevedibile con le riaperture, la libertà di movimento. Quello che è importante è la ricerca dei positivi asintomatici che, è bene ricordarlo, sono sempre pazienti, e possono inconsapevolmente trasmettere il virus ai genitori o ai nonni con un sviluppo della malattia che può, in certi casi, portare alla morte. Questo virus è pericoloso proprio perché è debole con i forti e forte con i deboli, cioè le persone che hanno già patologie. Bisogna per questo individuare i positivi asintomatici e chiudere quanto prima il circuito”.

 E’ anche vero che i dati sui tamponi effettuati quotidianamente sono lievitati da 458 a 6000. In Campania, dunque, è partita una sorta di caccia al virus, anche per cercare di capire meglio la fiammata estiva dovuta alle vacanze.

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