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Coronavirus ad Avellino, Festa: “Sul Covid non siamo secondi a nessuno e sosterremo le fasce deboli"

Le dichiarazioni del primo cittadino sulla preoccupante escalation di casi nel capoluogo irpino

Il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, è intervenuto questa sera in diretta, sui propri canali social, per aggiornare la cittadinanza sull'emergenza coronavirus nel capoluogo irpino.

Ecco le sue dichiarazioni: 

“Qualcuno dovrebbe spiegarmi perché, dopo che la Regione ha inviato i dati Campania al Governo, il Governo ha deciso per il giallo. Come ho già detto, ci vuole rigore ma non terrore. Abbiamo una percentuale del 10% su un totale di 4.000 tamponi effettuati, mentre la Campania viaggia a 12%. A breve arriveranno anche i tamponi rapidi: non c'è nessuna competizione con l'Asl, ma solo collaborazione. In questo modo, riusciremo a screenare 25.000-30.000 persone. Rigore, ma non terrore: ho sempre detto che questa deve essere la nostra linea. Queste azioni non le ha fatte nessun comune d’Italia”.

“Bisogna riaprire le scuole”

“Sul Covid non siamo secondi a nessuno e siamo i primi per quanto riguarda il sostegno alle fasce deboli. Il reddito di cittadinanza sta per finire e abbiamo chiesto alla Regione di Campania di usare i fondi per stare accanto alla nostra comunità. Il mio auspicio è quello che, prima o poi, possano riaprire anche i plessi scolastici. Ora, dobbiamo continuare su questa via e spero che presto si possano riaprire le scuole. È una cosa non più accettabile il fatto che i bambini, fino alle scuole medie, debbano seguire le lezioni davanti a un teleschermo".

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