Assembramento in strada prima della chiusura, una FOLLIA che non ha riguardato soltanto Avellino

Adesso, a causa di questa "ultima notte di baldoria prima della segregazione forzata", la città di Avellino ne pagherà immancabilmente le conseguenze

Tutti si aspettavano assembramenti nel giorno che precede l'istituzione delle nuove zone rosse e arancioni ma la realtà ha superato ogni immaginazione. Quello che è accaduto nella serata di ieri a via Tuoro Cappuccini e che vi abbiamo documentato in tempo reale, è assolutamente assurdo. 

Nessuno ha saputo comprendere fino in fondo che - la sera prima del lockdown -  non voleva certamente significare "usciamo in strada e facciamo tutto ciò che vogliamo finchè c'è concesso farlo". La zona rossa non è una punizione che il padre severo impartisce al discolo figliolo; è una misura indirizzata a rallentare la curva dei contagi e, conseguenzialmente, quella dei decessi. Adesso, a causa di questa ultima notte di baldoria prima della segregazione forzata, la città di Avellino ne pagherà immancabilmente le conseguenze. 

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Festa: "E’ da irresponsabili annunciare la sera per la mattina una chiusura totale"

In merito ai gravi assembramenti avvenuti in via Tuoro Cappuccini, Festa ha dichiarato: “Siamo intervenuti non appena segnalato l’assembramento. Abbiamo sfollato le persone e nel giro di mezzora sono scomparsi i ragazzi. Questura e Municipale sono intervenute non appena allertate. Purtroppo, anche al Corso c’era un po’ di gente, file davanti alle pizzerie, ai supermercati. Quando ieri il Governo ha annunciato la zona rossa, c’è stato il panico. E’ da irresponsabili annunciare la sera per la mattina una chiusura totale". 

Napoli traffico in tilt e folla in diversi quartieri della città, dal centro storico, ai baretti di Chiaia, sino al Vomero, nonostante l'emergenza Covid. In tanti non hanno voluto rinunciare all'ultima uscita "libera", prima del lockdown. Disordini nel tardo pomeriggio in via Scarlatti e via Merliani a causa di una lite scaturita dopo alcuni presunti sputi indirizzati da una donna ai passanti, seguiti da tentativi di aggressione ai loro danni. La donna, impiegata in un bar, avrebbe urlato all'indirizzo delle malcapitate: "Non posso più comprarmi da mangiare mentre c'è chi pensa a fare shopping". Altre situazioni simili si sono registrate anche nel resto della regione. 

Vedere questi assembramenti dimostra che troppe persone non hanno ancora compreso la difficile battaglia che il nostro Paese sta combattendo. Una battaglia che, senza ombra di dubbio, dipende anche e soprattutto dai nostri comportamenti. Tutto ciò che è stato fatto fino a questo momento non basterà mai e poi mai se ancora in troppi non rispetteranno le indicazioni sanitarie e, finanche, il buonsenso. 

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