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Coronavirus ad Ariano, il commissario straordinario D'Agostino: "Non accetterò nessuna discriminazione nei confronti della comunità arianese"

"Stiamo vivendo questa situazione con grande prudenza, anche se l'arrivo dell'Istituto zooprofilattico ha permesso alle persone di avere più fiducia. Purtroppo, alcuni Comuni limitrofi hanno invitato i propri concittadini a non recarsi ad Ariano perchè, in caso contrario, sarebbero stati messi in quarantena"

L'inizio della Fase 2 è ormai alle porte, Avellino Today ha intervistato Silvana D’Agostino, il commissario straordinario per la temporanea gestione del Comune di Ariano Irpino, dopo la sospensione del consiglio a seguito delle dimissioni rassegnate dal sindaco Enrico Franza.

Ariano, neanche a dirlo, è stato il comune irpino che più di ogni altro ha pagato per l'emergenza Covid-19. La dott.ssa D'Agostino si è soffermata sulla situazione di un paese che, con tutte le sue forze, sta cercando di rialzarsi:

“Stiamo vivendo questa situazione con grande prudenza, e l'arrivo dell'Istituto Zooprofilattico diretto dal dottor Limone che ha consentito di effettuare uno screening a largo raggio ha trasmesso ai cittadini maggiore tranquillità. Abbiamo collaborato come amministrazione comunale mettendo a disposizione  una struttura idonea e uomini del COC. La decisione di portare la processazione dei tamponi a Biogem, allo stesso modo, ci è sembrata utile e coerente, poiché, facendo le analisi in un solo laboratorio peraltro ubicato in questo territorio, il risultato non può che essere più affidabile ed efficiente”.

Ad Ariano Irpino c'è stata l'ennesima vittima 

Ad Ariano Irpino, nella giornata di ieri, c'è stata l'ennesima vittima di Covid-19, un'anziana donna. Il comune irpino ha pagato il prezzo più alto di tutti in termini di vittime. Come cambierà l'approccio degli arianesi alla vita di tutti i giorni, quando tutto questo sarà finito?

“Essendoci stati più focolai, chiaramente, abbiamo pagato più di ogni altro. Fortunatamente l’ASL è prontamente  intervenuta  con le indagini  epidemiologiche per ricostruire la catena dei contagi e il Presidente della Regione è stato lungimirante a istituire subito  la “zona rossa”. Se non ci fosse stata questa grande attenzione poteva andare peggio. Ariano si rialzerà con molta prudenza e responsabilità come ha dimostrato nella prima fase.  Bisogna ripartire nel rispetto rigoroso dei protocolli di sicurezza da parte delle aziende, mentre i cittadini dovranno indossare obbligatoriamente la mascherina e tenere le dovute distanze interpersonali. Il Presidente della Regione ha inviato ad Ariano mascherine per i 90 nuclei familiari fornendo anche modelli per i bambini di diverse fasce d’età.

Proprio ricollegandoci a questo, anche nei giorni successivi alla cessazione della zona rossa, si sono verificati numerosi nuovi contagi nel territorio di Ariano Irpino. Lei ritiene che porre fine all'ordinanza sia stata la scelta migliore o si poteva aspettare un altro po'?

“Io, alla luce dei numeri, avevo chiesto qualche giorno in più per contenere il più possibile la diffusione del virus , tuttavia mi sono rimessa alla comunità scientifica, che ha ritenuto potesse cessare registrandosi un consolidamento verso il basso della curva dei contagi".  

Adesso, in Fase 2, quali sono le prime cose su cui si dovrà intervenire per consentire ad Ariano di rialzarsi?

"Le misure maggiormente restrittive per Ariano se da un lato hanno salvaguardato la salute dei cittadini, dall’altro potrebbero generare pesanti ricadute sul piano socio-economico e imprenditoriale destinate a durare nel tempo, anche per l’eventuale futuro venir meno della appetibilità commerciale dei prodotti originari del territorio caratterizzato da vivaci microimprese  soprattutto nel settore agroalimentare e della ristorazione. In previsione, quindi, del rischio della  chiusura e il fallimento di numerose aziende ho ritenuto quanto mai opportuno proporre l’istituzione della  Zona Franca Urbana, che rappresenterebbe un prezioso ed utilissimo volano  per i conseguenti programmi di defiscalizzazione e decontribuzione rivolti alle imprese che operano su questo territorio. Anche altre iniziative sono in corso di programmazione per consentire una ripartenza più agevole. Sarà fondamentale, in questo caso, superare i pregiudizi e purtroppo, mi duole segnalare che molti sindaci dei comuni vicini hanno invitato i propri concittadini a non recarsi ad Ariano perchè, in caso contrario, sarebbero stati messi in quarantena. Questo mi riempie di rammarico. Avvierò sicuramente una indagine più approfondita”.

Quali sono i comuni che hanno invitato i cittadini a non recarsi ad Ariano?

“Prima di rispondere a questa domanda voglio affrontare e risolvere personalmente la questione contattando i sindaci telefonicamente e chiarire questo episodio sicuramente anticostituzionale. Io sono una servitrice dello Stato e voglio rimanere fedele ai principi di legalità,  correttezza e trasparenza”.

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