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Coronavirus, Protezione Civile: "Da lunedì a oggi oltre 10.000 tra guariti e dimessi, 100.269 i positivi"

Cresce tuttavia il numero dei casi positivi e dei deceduti

2.079 nuovi guariti, con il numero complessivo di pazienti dimessi o che non presentano più sintomi che, in soli sei giorni, ha oltrepassato le 10.000 unità. Crescono, tuttavia, i deceduti (+619 rispetto a ieri) e i casi attualmente positivi, giunti a quota 100.269. E' questo il nuovo aggiornamento della Protezione Civile, nel bolettino odierno diramato alle ore 18.

Borrelli: "A Roma un 94enne è guarito, è questo il messaggio di auguri che ho per voi"

Angelo Borrelli, Capo Dipartimento della Protezione Civile, mette in risalto i dati più rilevanti del bollettino odierno: "Il totale dei pazienti attualmente positivi è di 100.269 unità, con un incremento di 1.996 pazienti rispetto a ieri. Abbiamo 3.381 pazienti in terapia intensiva, -116 rispetto a ieri. Il numero dei ricoverati con sintomi è di 28.144, 98 persone in meno rispetto a ieri. 68.764 persone presentano sintomi lievi o nessun sintomo. Purtroppo registriamo 619 nuovi deceduti. Il totale dei guariti sale a 32.534, 2.079 in più rispetto a ieri. Dalla giornata di lunedì a oggi, sono stati registrati 10.719 tra dimessi e guariti (un terzo del totale). Il trend di crescita dei contagi mostra un incremento sul valore totale di 4.694 nuove persone contagiate rispetto a ieri, che porta a 152.271 i casi totali".

Borrelli, inoltre, rivolge gli auguri all'intera nazione con una bellissima notizia: "Alle porte di Roma, è guarito un signore di 94 anni, il messaggio più bello per augurarvi una felice e serena Pasqua, a voi e a tutti coloro che stanno dando un contributo in questo momento così difficile".

Villani: "Nessun caso critico in fascia pediatrica, grazie a un'eccellente gestione"

Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria, ribadisce che non vi sono casi critici che interessano bambini o minorenni, segno che le forze in campo stanno gestendo bene la situazione: "Solo il 7% dei pazienti in età pediatrica viene ricoverato in ospedale. Inoltre, non abbiamo pazienti in condizioni critiche. Tutto questo accade in Italia, grazie all'eccellente gestione della situazione. Restiamo a casa, perché più rispettiamo le conseguenze, meno possibilità ci saranno che i nostri bambini possano essere vittima di contagio. Questo negli altri Paesi non sempre avviene, mentre noi stiamo gestendo la situazione molto bene".

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