Cronaca

Coronavirus, ecco i dati del Ministero della Salute aggiornati all'8 gennaio 2021

La situazione dei contagi in Italia, ripartita per regioni

Ecco i dati del Ministero della Salute sull'emergenza coronavirus in Italia, aggiornati all'8 gennaio 2021.

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Brusaferro: "Epidemia diffusa in tutti i paesi dell'Ue, in Italia rallentamento della curva"

Il Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, analizza i dati raccolti ed elaborati nelle ultime settimane: "Il quadro a livello europeo ci mostra un'epidemia diffusa in tutti i Paesi dell'Ue, con una variazione da nazione a nazione. In alcuni Paesi, vi è anche una crescita significativa della curva, mentre in Italia si sta assistendo a un rallentamento nell'aumento dei contagi, che comunque va valutato con attenzione. La maggior parte delle persone identificate come positive sono asintomatiche o paucisintomatiche. Siamo leggermente sotto soglia, per quanto riguarda i posti letto ordinari e quelli in terapia intensiva. Tuttavia, è un margine molto risicato, per cui basta poco per superare tale soglia. In particolare, per quanto concerne le terapie intensive, si tratta di un quadro coerente con gli scenari descritti e con le fasce di età descritte: le persone che superano la soglia dei 70 anni sono quelle che, solitamente, vengono ricoverate in terapia intensiva. Le conclusioni della Cabina di Regia osservano un peggioramento della situazione epidemiologica. Tre regioni hanno un livello di Rt inferiore all'1, altre regioni lo sfiorano, mentre la gran parte delle Regioni italiane va oltre tale soglia. Questo è un elemento di grande attenzione che deve portarci ad adottare misure adeguate e comportamenti rispettosi: è molto importante controllare la ricrescita e far sì che questa curva rimanga stabile, almeno in questa fase, per poi contribuire a una decrescita". 

Locatelli: "Ecco le differenze tra i vaccini Pfizer Biontech e Moderna"

Il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, ha tracciato il punto della situazione sulla questione vaccini anti Covid: "Il 6 gennaio, l'Ema ha approvato il vaccino Moderna, a cui è seguito anche l'ok dell'Aifa il giorno dopo. La similarità è che entrambi i vaccini - Pfizer Biontech e Moderna - si basano sull'RNA messaggero. La differenza è che questo nuovo vaccino è approvato soltanto per la fascia di età dai 18 anni in su, mentre il Pfizer Biontech è approvato anche per la fascia di età 16-18. Per quanto riguarda il profilo di sicurezza, entrambi sono consistenti allo stesso modo. Oggi, abbiamo 413.000 vaccinazioni effettuate nel Paese: ciò colloca l'Italia ai vertici nel continente europeo. Tutto ciò documenta la capacità del Paese di erogare una consistente dose di vaccinazioni. Aspettiamo gli ulteriori studi della fase 2 e 3 che verranno effettuati, presumibilmente, entro il primo semestre dell'anno".

Rezza: "La campagna vaccinale va programmata con dettaglio e puntualità"

Il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, spiega la delicatezza di questa fase che porterà alla campagna vaccinale: "Bisogna studiare con molto dettaglio e con molta puntualità il modo con cui devono essere vaccinati i vari strati della popolazione".

Ecco il video della diretta della conferenza stampa dell’8 gennaio sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale Covid-19 della Cabina di Regia.

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