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Consiglio di Stato sospende la chiusura di una sala: “Sanzione eccessiva, superati i limiti fissati dal Sindaco”

I giudici di Palazzo Spada sottolineano in sostanza che la sala sia stata chiusa per 15 giorni, un periodo ben più lungo dei 7 giorni previsti dall’ordinanza sindacale

Il Consiglio di Stato accoglie la richiesta di sospensiva di una sala da gioco contro la sanzione disposta dal Comune di Avellino per la reiterata violazione degli orari di apertura. I giudici di Palazzo Spada sottolineano in sostanza che la sala sia stata chiusa per 15 giorni, un periodo ben più lungo dei 7 giorni previsti dall’ordinanza sindacale n. 35 del 25 gennaio 2018. “Appare fondata la censura con cui si lamenta la sproporzione della sanzione comminata, in contrasto con quanto dispone l’ordinanza sindacale n. 35 del 25 gennaio 2018 che, in caso di recidiva nella violazione degli orari di apertura al pubblico dell’esercizio, prevede la sospensione del funzionamento degli apparecchi di intrattenimento per la durata di un massimo di sette giorni”, scrive il Collegio, ma sottolinea anche che “va ribadito l’obbligo di rispetto degli orari di apertura al pubblico fino alla pronuncia di merito del TAR”. In primo grado il Tar Salerno non aveva sospeso il provvedimento impugnato, rinviando la discussione all’udienza di merito che si terrà il 17 ottobre prossimo.

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