Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Condannati per rapina e lesioni: sentenza pesante per i fratelli Amendola

La pubblica udienza si è tenuta il 28 giugno 2024, presieduta dalla Dott.ssa Sonia Matarazzo, coadiuvata dai giudici Dott. Fabrizio Ciccone e Dott.ssa Irene Barra

Il Tribunale di Avellino, I Sezione Penale, ha emesso una sentenza di condanna nei confronti dei fratelli Emiliano e Massimo Amendola per i reati di rapina aggravata e lesioni personali. Gli imputati sono difesi dall'avvocato Michele De Vita. La pubblica udienza si è tenuta il 28 giugno 2024, presieduta dalla Dott.ssa Sonia Matarazzo, coadiuvata dai giudici Dott. Fabrizio Ciccone e Dott.ssa Irene Barra. Accolta, dunque, la tesi dei difensori di parte civile, l'avvocato Claudio Frongillo e l'avvocato Grazia Minichiello

Gli imputati, Emiliano Amendola e Massimo Amendola, sono stati riconosciuti colpevoli di aver aggredito De Russo Lelio (deceduto l'inverno scorso N.d.R.) il 16 agosto 2020 a Prata di Principato Ultra. In concorso con un minore, hanno perpetrato una rapina aggravata. La vittima è stata minacciata verbalmente  - "so ca**i tuoi, o ver' come ti scasso a faccia" - e successivamente aggredita fisicamente con calci, pugni e colpi inferti con bottiglie di birra. Questo attacco aveva lo scopo di sottrarre a De Russo una somma di 120 euro, un paio di occhiali da sole e un cellulare. 

Le lesioni personali inflitte a De Russo Lelio sono state certificate dal pronto soccorso dell'ospedale Moscati di Avellino, che ha diagnosticato traumi facciali e ematomi, con una prognosi di guarigione di dieci giorni. La condotta violenta e concertata dei fratelli Amendola, in concorso con il minore, ha reso il crimine particolarmente grave, con la presenza di aggravanti specifiche legate all'azione svolta da più persone riunite.

Il Tribunale ha riconosciuto agli imputati le circostanze attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti contestate, condannandoli quindi a cinque anni e tre mesi di reclusione, oltre a una multa di 1.200 euro ciascuno. Inoltre, Emiliano e Massimo Amendola sono stati dichiarati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici e in stato di interdizione legale durante la pena. Gli imputati dovranno anche risarcire la parte civile, De Russo Alain, con 8.000 euro per i danni subiti, oltre agli interessi legali dalla data della sentenza fino al saldo.  La motivazione della sentenza sarà depositata entro novanta giorni. 

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