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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Geolier a Campo Genova: concerto indimenticabile ma "l'appropriazione coatta" dell'area accrediti??

Molti giovani hanno varcato le transenne e adottato altre "scappatoie" per entrare nell'area preposta: uno sfregio soprattutto nei confronti dei ragazzi che aspettavano pazientemente fin dalle prime ore dell'alba

È assolutamente innegabile che, nella serata di ieri, la Smile Arena di Campo Genova sia stata completamente pervasa dalla gioia e dalla musica durante il concerto del rapper napoletano Geolier, che ha entusiasmato l'esercito di fan provenienti da tutta la Campania e non solo. Fin dalle prime ore dell'alba, i fan si sono riuniti per ammirare dal vivo il loro idolo del momento e cantare a squarciagola le sue canzoni. Alla fine, si stima che siano stati presenti circa 15 mila spettatori. Tuttavia, alcuni momenti di tensione hanno caratterizzato l'evento, soprattutto a causa di diversi malori tra il pubblico, che hanno interrotto più volte l'esibizione di Geolier. La folla e le lunghe ore di attesa sotto il cocente sole sull'asfalto della Smile Arena hanno messo a dura prova anche i fan più resistenti. Un giovane ha spruzzato dello spray orticante negli occhi di un coetaneo che, immediatamente, è stato soccorso dai volontari della Misericordia, questi ultimi, assolutamente straordinari per impegno e dedizione. Altri problemi, poi, si sono registrati nel momento del deflusso, lento e caotico. Tutti accorgimenti che, senza ombra di dubbio, non potranno mancare nei prossimi eventi dell'Avellino Summer Festival.

L'area accrediti si è trasformata nel "regno del furbacchione"

Oltre a questo, però e con assoluta certezza, va sottolineato anche ciò che, con estrema gravità, è avvenuto in quella che, almeno negli intenti iniziali, avrebbe dovuto essere l’area accreditati: lo spazio preposto alla destra del palco. Inizialmente, quell’area avrebbe dovuto essere riservata a giornalisti, disabili e un numero circoscritto di autorità. In realtà, dopo l'inizio del concerto e pochi minuti prima dell'esibizione di Geolier, si è trasformata nel "regno del furbacchione". Abbiamo potuto assistere alla "curiosa" presenza di ragazzini minorenni che esponevano il badge stampa (?!?). Qualche anima buona, cortesemente, potrebbe spiegarci come hanno fatto ragazzini PALESEMENTE minorenni a entrare in possesso dei badge destinati ai giornalisti?

Ma non è tutto. Il fatto più grave è avvenuto nell'immediatezza del concerto di Geolier, con una presenza massiccia di centinaia di ragazzini che avevano comodamente atteso l'ultimo minuto per superare le transenne e assistere comodamente al concerto, impedendo agli operatori dell'informazione di svolgere il loro lavoro (divenuto ormai impossibile a causa della calca e del numero spropositato di presenti in un'area assolutamente circoscritta). In conclusione, uno spazio che avrebbe dovuto accogliere un centinaio o poco più di persone si è trasformato in una tonnara di finti accreditati che hanno trovato il metodo più rapido e comodo per superare i controlli e godersi il concerto. Uno sfregio, questo, indirizzato - prima che agli operatori che non hanno potuto svolgere il loro lavoro come avrebbero dovuto - anche e soprattutto nei confronti di tutti quei ragazzini che, stoicamente, erano in attesa sotto al palco fin dalle prime luci dell'alba. Che hanno avuto malori e collassi a causa della snervante attesa sotto il sole cocente durata per tutto il giorno.

Grandissimo impegno da parte di tutte le forze in campo per mantenere la sicurezza 

C'era grande tensione per il concerto dell'artista partenopeo. I controlli sono stati intensificati, la Prefettura, in concerto con le forze dell'ordine, ha preparato – davvero – nel miglior modo possibile la gestione dell'evento. I soccorsi alle persone che hanno accusato problemi sono stati istantanei. L'amministrazione e l'organizzazione del Festival hanno iniziato tempo addietro ad affrontare il problema della sicurezza. Sapevamo tutti che questo concerto avrebbe portato un’altissima percentuale di rischio e, purtroppo, bisogna ammettere che le paure della vigilia sono state confermate tutte: i concerti del, seppure bravissimo, Geolier portano in dote una presenza di inciviltà che, senza ombra di dubbio, si rivela più forte di qualsiasi piano di sicurezza della Prefettura.

Tanti dubbi sono emersi da questo concerto. Tante domande che meritano una risposta. Ma la risposta non deve arrivare alla stampa, al sindaco o al Prefetto. I primi che dovrebbero avere una spiegazione sono i ragazzini che hanno atteso per 12 ore sotto il sole cocente di una giornata d’agosto l'arrivo del loro idolo, e che si sono visti “sbeffeggiare” da coetanei che, più che puntare sulla resilienza, hanno scelto la strada più furba e semplice. Il concerto di Geolier si è rivelato un evento indimenticabile per la città di Avellino, con circa 15 mila presenze. La parte più bella dell'intero evento, però, sono e resteranno sempre i ragazzini accampati sotto al palco fin dalla mattina. Questi ultimi non sono soltanto la parte più bella e pura dell'intero evento, ma dell'intera comunità avellinese. 

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