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Cronaca

Comune di Avellino, al processo per falso in bilancio la Guardia di Finanza conferma le accuse

Il capitano Salvati confermava tutto ciò che è emerso dalle indagini della Procura

Nella giornata di oggi ha avuto luogo una nuova udienza relativa alle accuse di falso in bilancio per il comune di Avellino. A finire sotto la lente d'ingrandimento della Procura di Avellino fu il bilancio del Comune di Avellino relativo all'anno 2013. Oltre all'allora sindaco del comune capoluogo Foti (poi prosciolto dalle accuse) furono raggiunti da avviso di garanzia tutti i componenti della giunta comunale dell'epoca Caterina Barra, Nunzio Cignarella, Giuseppe Ruberto, Roberto Vanacore, Lucia Vietri e Anna Rita Marchitiello, anche loro prosciolti.

Il rinvio a giudizio, invece, arriva per l'ex assessore alle Finanze, Angelina Spagnuolo, il dirigente di settore, Gianluigi Marotta, e i componenti dell'allora collegio dei revisori dei conti, Antonio Savino, Ottavio Barretta e Antonio Pellegrino.  Secondo la Procura da quel Bilancio comunale sarebbero stati omessi alcuni conti dell'ente, tra cui pignoramenti e debiti fuori bilancio per un totale di 13 milioni di euro che, se inseriti nel documento contabile, avrebbero portato l'ente a dichiarare il dissesto finanziario. L'inizio del processo è previsto per il mese di febbraio 2020.

Stamattina, in aula, veniva ascoltato il Capitano Salvati della Guardia di Finanza che, all'epoca dei fatti, coadiuvato dal Luogotenente Palumbo - oggi assente giustificato in aula - ha avuto modo di acquisire la documentazione comunale oggetto dell'indagine. Il capitano, ascoltato dal magistrato togato Luigi Iglio, confermava tutto ciò che è emerso delle indagini della Procura.

La prossima udienza, adesso, è attesa per il 28 marzo. 

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