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Rosy Bindi: "Più intelligence, niente esercito nel Vallo Lauro per sconfiggere la camorra"

La presidente della Commissione Rosy Bindi traccia un bilancio dell'incontro. Presenti anche gli onorevoli Mara Carfagna, Rosaria Capacchione, Marcello Taglialatela, Marco Di Lello, Massimiliano Manfredi, Luisa Bossa

La giornata in Irpinia della commissione parlamentare antimafia si conclude nel tardo pomeriggio con una conferenza stampa.

La presidente della Commissione Rosy Bindi traccia un bilancio dell'incontro. Presenti anche gli onorevoli Mara Carfagna (ha colto l'occasione per fare un incontro privato con il senatore Cosimo Sibilia per poi raggiungere la Prefettura ndr)Rosaria Capacchione, Marcello Taglialatela, Marco Di LelloMassimiliano Manfredi, Luisa Bossa.

La parlamentare del Pd ha sottolineato la necessita' di "rafforzare l'attenzione su questa parte del territorio della provincia di Avellino", Ma non con l'Esercito come chiedeva il sindaco Antonio Bossone di Lauro. Per la Rosy Bindi infatti "non siamo di fronte ad una situazione di emergenza dobbiamo invece comprendere che la lotta alla camorra va combattuta certamente con la presenza sul territorio delle forze dell'ordone ma per estirparla sono fondamentali le armi delle indagini e dell'intelligence. La presenza sul territorio dei clan  e' ancora condizionante anche perche' non si e' esaurita la capacita' di espansione e di relazione con altre realta' criminali presenti in Campania".

Nel corso delle audizioni, ascoltati anche i rappresentanti della associazione Libera: "Anche loro ci hanno detto -ha sottolineato Bindi- di essre considerati un po' rompiscatole. Di questi rompiscatole, ce ne vogliono tanti. E' necessario -ha concluso Bindi- che accanto al lavoro delle forze di polizia, dei magistrati, delle istituzioni, cresca la consapevolezza di tutti, in primo luogo della politica, della pubblica amministrazione e di ciascun cittadino".

Spazio anche agli altri membri della commissione parlamentare. Massimiliano Manfredi ha assicurato “Lavoreremo affinché gli amministratori non vengano lasciati soli e parimenti per incentivare il cambio locale delle forze amministrative di vari comuni.  Resta indiscusso l’impegno dei sindaci, oggetto in alcuni casi di intimidazioni come avvenuto in materia di rifiuti a Lauro su cui abbiamo chiesto contezza e monitoraggio a tutti gli organismi competenti ricevendo la massima rassicurazione. Importante anche la presenza del presidio di Libera nel Valle di Lauro". Per Marcello Taglialatela dietro suggerimento dei magistrati delle procure di Avellino, Nola e Salerno c'è la necessità di "iniziative legislative per migliorare l'attuale apparato normativo che talvolta finisce per vanificare indagini e inchieste di una certa complessità".

Il segretario della Commissione, Marco Di Lello, ha dato notizia della disponibilita' dell'Arma dei carabinieri e della Questura di Avellino ad incrementare la loro presenza nel Vallo di Lauro.

Infine Mara Carfagna: "E’ compito delle istituzioni replicare con fermezza e autorevolezza alle ignobili minacce e azioni intimidatorie che si sono verificate nel Vallo di Lauro"

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