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Ad un anno dalla morte di Antonio Sibilia: messa in suffragio a Mercogliano

Restano nella storia alcuni suoi comportamenti: lo storico "no" all'argentino Leonardo Ricatti. Un personaggio burbero ma al tempo stesso genuino che in 93 anni di vita ha aiutato tutti

Un anno fa Antonio Sibilia, "'o commendatore", stava consumando l'ultimo giorno della sua vita. Il 29 ottobre a Mercogliano presso la chiesa di San Modestino alle ore 17.30 i familiari, gli amici di sempre lo ricorderanno con una funzione religiosa. Il vulcanico presidente protagonista della storica scalata in serie A disponeva di un grande intuito nello scoprire calciatori: solo per ricordare alcuni da Tacconi e Vignola, Fernando Di Napoli, Juary e Ramon Diaz.

Restano nella storia alcuni suoi comportamenti: lo storico "no" all'argentino Leonardo Ricatti: "Prima vai dal barbiere, poi discutiamo di provini e ingaggi. All’Avellino i capelloni non hanno mai trovato ubicazione". Ma era diventato celebre anche per alcune uscite tipo "Il nostro portiere vuole i guanti? No, o li compriamo a tutti o a nessuno..."

Nemmeno gli allenatori avevano vita facile con lui. E non parliamo dei procuratori sportivi che addirittura li odiava. Un personaggio burbero ma al tempo stesso genuino che in 93 anni di vita ha aiutato tutti. Nessuno escluso. Un personaggio in tutto e per tutto che l'intera provincia e non solo non dimenticherà mai.

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