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Nuovo clan Partenio: il Gip convalida tutti i sequestri preventivi

Tutto era nelle mani di Galdieri, Freda era solo un prestanome

Sono stati convalidati i primi sequestri preventivi disposti dalla DDA di Napoli, in merito all’operazione “Partenio 2.0”. In particolare, come riporta Il Mattino, sono state sequestrate la Gal.Fre Costruzioni e la Ni.Re, entrambe con sede a Prata Principato Ultra. L’amministratore unico risulta essere quel Renato Freda, ora in carcere e indagato per associazione a delinquere, trasferimento fraudolento di valori. Insieme alle società già nominate, sono stati sequestrati anche diversi conti correnti, aperti presso la Bcc di Flumeri.

Confermato anche il sequestro dell’autorimessa di Rione Mazzini “Drc Autorimessa American 2”, gestita da Carlo Dello Russo: anche lui in carcere con l’accusa di associazione a delinquere. Nel mirino del Gip, Fabrizio Finamore, anche un’altra autorimessa di via Dalmazia (“Security Park”) gestita dagli arrestati Elpidio Galluccio e Diego Bocciero.

Dall’ordinanza di convalida dei sequestri, è emerso che Freda avrebbe assunto Nicola Galdieri (anche lui in carcere) per eludere le norme di prevenzione patrimoniale. In sostanza, tutto sarebbe stato messo in piedi per favorire riciclaggio di danaro. O’ Milord Galdieri, stando alle intercettazioni, gestiva inoltre la costruzione di due villette ad Avellino, con l’assistenza dell’indagata a piede libero Livia Forte.

In questo scenario, secondo gli inquirenti, Freda faceva solo da prestanome. Il fatto è confermato anche da altre intercettazioni tra lo stesso Freda e la madre di Galdieri, Filomena Dello Russo, la quale si informava sugli avvenuti pagamenti da parte del figlio.

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