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Clan Pagnozzi, manette per tre presunti affiliati

L’ordinanza cautelare eseguita in data odierna fa seguito ad altra analoga ordinanza cautelare già eseguita nei confronti di 9 esponenti del clan camorristico Pagnozzi in data 17.10.2014

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli a seguito di appello proposto dalla DDA, hanno tratto in arresto tre soggetti considerati elementi di rilievo del clan camorristico Pagnozzi operante fra le province di Benevento ed Avellino.

Le persone tratte in arresto sono: Annamaria Rame di San Martino Valle Caudina  di anni 63, Ferdinando Silenti domiciliato a Roma di anni 45 e Salvatore Cavaiuolo di Pannarano (BN) di anni 62.
Il reato  è quello di cui all’art. 416 bis cp.

L’ordinanza cautelare eseguita in data odierna fa seguito ad altra analoga ordinanza cautelare già eseguita nei confronti di 9 esponenti del clan camorristico Pagnozzi in data 17.10.2014. Nella precedente ordinanza cautelare il GIP di Napoli, al termine di lunghe e complesse indagini condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Benevento e coordinate da questa Direzione Distrettuale Antimafia, aveva ritenuto confermata l'esistenza del clan camorristico Pagnozzi operante nella Valle Caudina con forti appoggi a Roma ed aveva sottolineato che dall'attività d'indagine erano emerse nuove figure criminali che si affiancavano a quelle storiche e che fornivano un supporto significativo alla vita del clan Pagnozzi.

La gdf aveva proposto appello avverso tale provvedimento nella parte in cui il GIP non aveva applicato la custodia cautelare in carcere nei confronti dei soggetti arrestati ieri.
Il Tribunale del riesame di Napoli, in accoglimento del suddetto appello, aveva disposto nei confronti dei predetti la custodia cautelare in carcere con ordinanza emessa in data 6.2.15, confermata dalla Suprema Corte di Cassazione in data 21.7.15.

Analogo provvedimento cautelare era già stato eseguito per gli stessi motivi dalla Guardia di Finanza di Benevento in data 17.7.2015 nei confronti di  Umberto Fiore di anni 51 domiciliato in Roma, anch’egli esponente di rilievo del clan Pagnozzi.

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