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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

“Ciao papà, ho rotto il telefono”: la truffa, fra SMS e WhatsApp, è giunta fino ad Avellino

L'inganno, che si presenta come un messaggio di emergenza da parte dei propri figli, è stato oggetto di attenzione da parte delle forze dell'ordine e dei media già nei mesi precedenti, ma ha guadagnato nuovo slancio durante le vacanze estive

Durante l'estate del 2023, una truffa via SMS ha colpito numerosi genitori italiani, mettendoli in guardia contro il pericolo nascosto dietro un semplice messaggio. Questa truffa è stata registrata anche ad Avellino e in provincia. L'inganno, che si presenta come un messaggio di emergenza da parte dei propri figli, è stato oggetto di attenzione da parte delle forze dell'ordine già nei mesi scorsi, ma ha guadagnato nuovo slancio durante queste vacanze estive. Ecco cosa occorre sapere per proteggersi da questa truffa ingannevole.

Questa truffa inizia con un messaggio di testo apparentemente innocuo, inviato ai genitori da presunti figli in difficoltà. I messaggi contengono frasi come "Ciao papà" o "Ciao mamma" seguite da notizie preoccupanti come "ho rotto il telefono", "mi è caduto il telefono" o "ho perso il telefono". Il tono allarmante del messaggio è progettato per suscitare ansia e spingere i genitori a reagire rapidamente.

Truffa telefono rotto

Una volta che il genitore ha risposto al messaggio, i truffatori proseguono con richieste sempre più insolite. Chiedono di aggiungere un nuovo numero ai contatti della rubrica, inviare denaro o effettuare una ricarica su una carta prepagata. Alcuni sono persino arrivati al punto di cercare di ottenere le credenziali per accedere al conto corrente. Tuttavia, è fondamentale ricordare che queste richieste sono parte integrante dell'inganno e devono essere categoricamente respinte.

Il modus operandi dei truffatori e come proteggersi

I truffatori non cercano solo una semplice chiamata di richiamo. La loro vera intenzione è stabilire un canale di comunicazione con le vittime per ottenere informazioni personali sensibili. Questo canale rappresenta un punto di ingresso per i criminali informatici, che possono utilizzare per costruire una narrazione credibile. Questa narrazione potrebbe includere dettagli come nomi dei figli o dei genitori, indirizzi, luoghi di lavoro e altro ancora, che potrebbero essere sfruttati in futuri attacchi.

Ecco alcune misure che i genitori possono adottare per proteggersi da questa truffa:

1. Mantenere la calma: Non farsi prendere dal panico alla vista di un messaggio allarmante. Prima di agire, valutare la situazione con razionalità.

2. Non rispondere: Non rispondere mai a richieste insolite o sospette provenienti da numeri sconosciuti.

3. Cancellare la conversazione: Se si riceve un messaggio sospetto, è consigliabile cancellare la conversazione e rimuovere il numero dalla rubrica.

4. Confermare l'identità: Se si riceve un messaggio da un figlio che sembra genuino, cercare di contattarlo utilizzando il suo numero di telefono già noto per confermare la situazione.

5. Segnalare l'incidente: Nel caso in cui si sia vittime di questa truffa o se si sospetta di essere stati bersagliati, è fondamentale segnalare l'incidente alle forze dell'ordine e alle autorità competenti.

In conclusione, questa truffa via SMS è un pericolo che va preso molto seriamente. Mantenere una buona dose di scetticismo e non cedere alle richieste sospette è fondamentale per proteggere se stessi e i propri dati personali. In un'epoca in cui la sicurezza online è essenziale, la consapevolezza e la prudenza sono le migliori difese contro i truffatori informatici.

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