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Cronaca

Ciambriello shock: "Quali droni nelle carceri? Io non li vedo mai"

Il Garante campano dei detenuti rincara la dose: "Cellulari nelle carceri? Per chiamare fidanzate e amanti"

Fanno riflettere le dichiarazioni di Samuele Ciambriello in merito agli episodi di introduzione di droni all'interno delle carceri. In occasione della presentazione del libro "CARCERE Idee, proposte e riflessioni" , il Garante campano dei detenuti nega quanto denunciato dai sindacati di polizia penitenziaria, in merito soprattutto ai recenti casi verificatisi ai carceri di Bellizzi (Avellino) e Ariano Irpino.

"Chi è quest'emerito imbecille che si fa trovare con un cellulare in mano?"

Ecco le sue parole: "Io non li vedo mai questi droni. Vedo che pubblicate questi comunicati stampa: voi li avete trovati? Io dubito che esistano questi droni. Vi do una notizia, non so se la sapete: fino a qualche mese fa, un detenuto trovato in possesso di un cellulare si faceva 15 giorni di isolamento e non aveva 45 giorni di libertà. Adesso, c'è l'aggravante di 4 anni di carcere. Chi è quest'emerito imbecille che, per un cellulare o per una telefonata, nemmeno per la camorra perché ci sono altri strumenti per chiamare la fidanzata o l'amante, si fa trovare con un cellulare in mano e ha l'aggravante di 4 anni di carcere?. Ciò che è accaduto a Frosinone è un'altra vicenda: si sono trovate altre cose in carcere: anche la cocaina".

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