Cronaca

"Ci facciamo Natale", le intercettazioni shock sull'ex sindaco Gianluca Festa

C'è anche questo nelle intercettazioni tra l'architetto Fabio Guerriero, indagato a piede libero e da stamattina agli arresti domiciliari nell'ambito di un nuovo filone investigativo dell'inchiesta "Dolce Vita" della Procura di Avellino, e l'ex sindaco del capoluogo irpino

"Ci facciamo Natale." "Penso proprio di sì." C'è anche questo - il riferimento è a una dazione di 5.000 euro, che sarebbero serviti ad "allietare" le feste - nelle intercettazioni tra l'architetto Fabio Guerriero, indagato a piede libero e da stamattina agli arresti domiciliari nell'ambito di un nuovo filone investigativo dell'inchiesta "Dolce Vita" della Procura di Avellino, e l'ex sindaco del capoluogo irpino, Gianluca Festa, entrambi accusati di corruzione per l'esercizio della funzione e corruzione in concorso. La Procura, in tal senso, non ha dubbi, affermando che i delitti perpetrati, dunque, lasciano emergere una significativa propensione a delinquere e una marcata pericolosità sociale, tale da indurre a ritenere che gli indagati siano parte di un sistema criminale che vede nella persona del Festa (al di là della carica formale rivestita) il punto di riferimento indiscusso, giustificando per tal via una prognosi cautelare sfavorevole di reiterazione di condotte delittuose della stessa specie.

A Festa è stata notificata una nuova ordinanza di custodia agli arresti domiciliari, ai quali si trova già dal 18 aprile scorso. Il passaggio captato sul telefonino di Festa dagli investigatori il 14 dicembre scorso fa riferimento a uno scambio di messaggi tra Fabio Guerriero, che dagli inquirenti è considerato "una sorta di plenipotenziario delegato dal sindaco a concordare con gli imprenditori importi e modalità delle dazioni corruttive" e l'ex sindaco. Il "Ci facciamo Natale," e la risposta di Festa, sarebbero appunto riferiti a una busta con cinque mila euro in contanti, da consegnare a Festa, che Guerriero aveva ricevuto da un imprenditore con lavori in corso per il comune di Avellino.

In altre circostanze a Festa sarebbero stati consegnati ulteriori venti mila euro, provenienti dalla dazione di un altro imprenditore, "in un sistematico rapporto corruttivo - si legge nell'ordinanza - che prevedeva pagamenti correlati alle liquidazioni dei vari stati di avanzamento" dei lavori.

I quattro imprenditori, tutti attivi in provincia di Avellino, sono stati raggiunti dal divieto di contrattare con la pubblica amministrazione. Si tratta di Marcello Costantino, Franco Antonio Camarca, Eugenio Pancione ed Erminio Lanzotti.  Nei confronti di Festa, Guerriero e degli imprenditori è stato anche disposto un sequestro per equivalente di complessivi 115 mila euro.

Il riferimento all'attuale sindaco di Avellino, Laura Nargi

Nell'ordinanza del Gip c'è anche un riferimento a Laura Nargi, indagata per associazione a delinquere, che proprio ieri si è insediata come nuovo sindaco di Avellino. Gli inquirenti ritengono che si tratti, di fatto, della stessa persona che le indagini, sfociate nella precedente ordinanza cautelare, hanno visto impegnata a prelevare e far sparire documenti all'interno dell'ufficio del primo cittadino nei giorni immediatamente precedenti l'espletamento di una perquisizione presso i citati uffici. D'altro canto, come già evidenziato dal Tribunale del Riesame in sede di impugnazione avverso la precedente ordinanza cautelare, gli illeciti in contestazione non sono stati commessi nell'espletamento della carica di Primo Cittadino ma in ragione di relazioni interpersonali improntate a scarsissimo rispetto dei ruoli da ciascuno ricoperti, oltretutto favoriti da un opaco contesto ambientale, sicché deve escludersi che la formale dimissione della carica sia sufficiente ad escludere il pericolo di reiterazione del reato.

L'avv. Petrillo: "Non viene contestata corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio"

L'avvocato Luigi Petrillo, difensore del Dott. Gianluca Festa, a commento dell’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari che ha raggiunto l’indagato, ed i cui contenuti vengono variamente somministrati in queste ore alla pubblica opinione, avendone ricevuto espresso mandato dal suo assistito, precisa quanto segue:

1. Gli atti posti a sostegno della misura cautelare eseguita stamane alle ore 6:35 non sono stati ancora posti a disposizione della difesa, sicché non è possibile, allo stato, valutare compiutamente la corrispondenza degli indizi di reato addebitati al materiale probatorio raccolto.

2. Ad un primo esame del solo provvedimento, preme tuttavia segnalare:

   a. Che non viene contestata al Dott. Festa la condotta di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, non essendosi individuato alcun appalto o affidamento pubblico illecitamente aggiudicato, bensì quella ben meno grave di asservimento delle funzioni.

   b. Che in relazione a tale fattispecie, le indagini patrimoniali svolte sull’indagato e sui suoi familiari non hanno consentito di riscontrare che da tale reato siano derivate utilità in denaro, dal momento che non è stata rintracciata alcuna liquidità chiaramente incoerente con le entrate del Dott. Festa.

   c. Il compendio probatorio pare comporsi esclusivamente di intercettazioni ambientali e telefoniche, in buona parte non univoche, ma oggetto – nel provvedimento notificato – di elaborazioni interpretative, di cui occorrerà valutare la congruenza nella sede propria.

   d. Esse intercettazioni risultavano già nella disponibilità degli inquirenti prima dell’emissione della prima ordinanza custodiale.

3. Quanto alle esigenze cautelari, rappresentate dal pericolo di inquinamento probatorio e da quello di reiterazione del reato, stupisce che nel provvedimento in argomento si faccia ancora riferimento alla irrilevanza delle dimissioni dalla carica di sindaco, ancorché al Dott. Festa sia succeduta una nuova compagine amministrativa – peraltro appena insediatasi – ancorché tutte le condotte addebitate appaiano commesse nell’esercizio di tale funzione ed ancorché l’indagato si trovi agli arresti domiciliari dal 18 aprile del corrente anno.

4. La difesa dell’indagato ora attende la decisione della Corte di Cassazione che si esprimerà nel mese di settembre sulla dedotta illegittimità delle intercettazioni eseguite nel corso di queste indagini preliminari.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Ci facciamo Natale", le intercettazioni shock sull'ex sindaco Gianluca Festa
AvellinoToday è in caricamento