Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Caso tamponi avellinesi, ecco l'esito del ricorso della Lazio al Collegio di Garanzia

Pubblicato in data odierna il dispositivo del Coni sull'esito del ricorso presentato dal presidente della società biancoceleste, Claudio Lotito, e dai suoi medici Ivo Pulcini e Fabio Rodia

In data odierna, è stato discusso il ricorso presentato da Claudio Lotito, presidente della Società Sportiva Lazio, e dai medici del club Ivo Pulcini e Fabio Rodia, al Collegio di Garanzia del Coni, in merito alle pene inflitte dalla Corte d'Appello Federale relative allo scandalo tamponi, emerso nel novembre dello scorso anno.

L'esito del ricorso

«Collegio di Garanzia: Sezioni Unite rinviano alla Corte Federale di Appello FIGC i ricorsi della Lazio – Pulcini- Rodia e Lotito

Il Collegio di Garanzia, a Sezioni Unite, all’esito della sessione di udienze tenutasi in data odierna e presieduta dal Presidente Frattini, ha assunto le seguenti determinazioni:

Con riferimento al ricorso iscritto al R.G. ricorsi n. 60/2021, presentato, in data 1° giugno 2021,  dai dottori Ivo Pulcini e Fabio Rodia e dalla S.S. Lazio  S.p.a. contro la Procura Federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio per la riforma della sentenza della Corte Federale d’Appello della FIGC n. 103/CFA  2020-2021, assunta in data 7 maggio 2020 e comunicata in pari data, con la quale è stato respinto il reclamo proposto per la riforma della decisione emessa dal Tribunale Federale Nazionale della FIGC in data 26 marzo/6 aprile 2021,  n. 132TFN/SD e, in parziale accoglimento del reclamo proposto dalla Procura Federale, sono state inflitte al dott. Ivo Pulcini la sanzione dell’inibizione per dodici mesi; al dott. Fabio Roda la sanzione dell’inibizione per dodici mesi; alla società S.S. Lazio S.p.A. l’ammenda  pari ad €200.000,00:

HA RESPINTO I MOTIVI DI RICORSO nn. 1, 2 ,3 e 4;

HA ACCOLTO I MOTIVI NN.  5, 6 e 7, NEI LIMITI DI CUI IN MOTIVAZIONE, E, PER L’EFFETTO, HA RINVIATO ALLA CORTE FEDERALE D’APPELLO DELLA FIGC AI FINI DELLA NUOVA VALUTAZIONE DELLA MISURA DELLA SANZIONE.

HA, ALTRESI’, DISPOSTO L’INTEGRALE COMPENSAZIONE DELLE SPESE DEL GIUDIZIO.

***
Con riferimento al ricorso iscritto al R.G. ricorsi n. 61/2021, presentato, in data 3 giugno 2021, dal dott. Claudio Lotito e dalla S.S. Lazio S.p.A., in persona del suo consigliere delegato, dott. Marco Moschini, contro la Procura Federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio e nei confronti del dott. Ivo Pulcini e Fabio Rodia, per la riforma della sentenza della Corte Federale d’Appello della FIGC n. 103/CFA  2020-2021, assunta in data 7 maggio 2021 e comunicata in pari data, con la quale, in parziale accoglimento del reclamo proposto dalla Procura Federale avverso la decisione emessa dal Tribunale Federale Nazionale della FIGC in data 26 marzo/6 aprile 2021,  n. 132TFN/SD, sono state inflitte, al dott. Claudio Lotito, la sanzione dell’inibizione per dodici mesi ed alla società S.S. Lazio S.p.A. l’ammenda  pari ad €200.000,00:

HA RESPINTO IL PRIMO MOTIVO DI RICORSO;

HA ACCOLTO I MOTIVI NN. 2,3,4,5,E 6, NEI LIMITI DI CUI IN MOTIVAZIONE, E, PER L’EFFETTO, HA RINVIATO ALLA CORTE FEDERALE D’APPELLO DELLA FIGC AI FINI DELLA NUOVA VALUTAZIONE DELLA MISURA DELLA SANZIONE.

HA, ALTRESI’, DISPOSTO L’INTEGRALE COMPENSAZIONE DELLE SPESE DEL GIUDIZIO».

Coinvolta anche la Futura Diagnostica di Taccone

La vicenda trae spunto dalla presunta mancata tempestiva comunicazione alle Asl competenti circa la positività di alcuni calciatori, nonché all'esito dei tamponi del 30 ottobre effettuati dal laboratorio Futura diagnostica di Avellino, il laboratorio privato sito in Corso Vittorio Emanuele, di proprietà dell'ex presidente dell'Avellino Calcio. La Società Sportiva Lazio, infatti, si è affidata, già a partire dall'inizio della stagione in corso, alla Futura Diagnostica della famiglia Taccone per la somministrazione e il processamento dei tamponi a tutto il gruppo squadra.

Veniva - inoltre - consentito, o comunque non impedito, ad alcuni calciatori, nonostante la positività ai tamponi, di allenarsi con la squadra; infine, per non aver sottoposto all'isolamento di almeno 10 giorni, in caso di asintomaticità, alcuni calciatori. Pulcini, Rodia e la società Lazio chiedono al Collegio di accogliere il ricorso e di annullare la decisione impugnata. 

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