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La casina di Parco Kennedy diventa punto ristoro: c'è l'affidamento in gestione

Il Tribunale Amministrativo ha accolto il ricorso della ditta Clam, dopo 4 gare d'appalto si chiude un odissea

La casina di vetro di piazza Kennedy è stata affidata alla ditta Clam s.r.l.s di Roccabascerana. L’impresa aggiudicataria provvisoria in sede di gara, ma poi esclusa «per mancanza dei requisiti di idoneità professionali prescritti dal Disciplinare di Gara», ha vinto il ricorso al Tribunale Amministrativo che ha annullato l’esclusione della Clam e quindi l’aggiudicazione dell’appalto a favore di un’altra ditta, la «De Dona», anch'essa di Roccabascerana, con un'offerta (1575 euro al mese) nettamente inferiore. Nella sentenza, si legge che «il disciplinare di gara indicava tra le attività da svolgersi nel locale quelle di pubblico esercizio per la somministrazione di alimenti e bevande, rientrando quindi pienamente tra quelle che permettevano la partecipazione» della Clam «con conseguente illegittimità dell'esclusione». 

A breve quindi la casina di parco Kennedy avrà nuova vita, non più ricettacolo di rifiuti, rifugio per drogati, o senzatetto, ma finalmente luogo di ristoro, ovvero quello per cui era stata immaginata. La Clam per 6 anni verserà 25005 euro ogni mese nelle casse comunali (circa 24mila euro all'anno) gestendo il punto ristoro con somministrazione di cibo e bevande - e prendendosi cura, come da contratto, anche degli spazi esterni attigui alla casina. 
 

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