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Cronaca

Casa popolare a Carlo Dello Russo: una questione che non può essere affrontata solo dal punto di vista burocratico

Il Prefetto Spena: “Ovviamente questo caso specifico merita anche una attenzione complessiva"

Continua a tenere banco quanto accaduto ad Avellino: Carlo Dello Russo finito in carcere a seguito dell’operazione della Dia contro il Nuovo Clan Partenio, si è visto assegnare un alloggio popolare nel capoluogo. Gli uffici del settore politiche abitative e patrimonio del comune di Avellino, dopo aver verificato l’effettiva presenza dei requisiti necessari, accoglievano la richiesta di sanatoria avanzata dal 45enne, considerato dagli inquirenti il braccio destro dei fratelli Galdieri.

“La procedura è stata rispettata pienamente e questo è il percorso che stiamo facendo”, ha affermato il Prefetto di Avellino Paola Spena. “In questo caso occorre necessariamente una riflessione di carattere più ampio, tenuto conto che anche i familiari di chi delinque  hanno diritto ad avere una casa. Quando ci sono delle situazioni particolari, come in questa occasione, vediamo se ci sono degli spazi ma la normativa è molto rigorosa e prevede alcuni requisiti. Quindi noi ci muoviamo sempre nell'alveo della normativa.   Inoltre ci sono anche dei minori coinvolti”.

Un percorso che non può essere solo burocratico 

Il Prefetto, ovviamente, sottolinea il fatto che, questo caso specifico, va assolutamente approfondito: “Ovviamente questo caso specifico non può essere affrontato solo dal punto di vista burocratico, ma merita anche una attenzione complessiva. La Prefettura di Avellino, senza ombra di dubbio, è disposta ad assistere il Comune di Avellino in tutto quello che sarà il percorso normativo”, conclude. 

Detenuto nel carcere di Agrigento dal 2019

Per Carlo Dello Russo si sono aperte le porte del carcere di Agrigento nell’ottobre 2019 ma, in pratica, alla fine del 2020 è stata fatta richiesta di sanatoria sfruttando, come hanno fatto altri abusivi, l’opportunità concessa dalla legge regionale, per legittimare la sua residenza all’interno di una alloggio popolare di contrada Quattrograna Ovest che occupava abusivamente dal 2016. Dal Comune hanno subito fatto sapere che, ovviamente, l’Ente ha regolarizzato a seguito del verbale positivo della commissione e che pur essendo necessario procedere alle verifiche dei requisiti a campione il comune le ha fatte tutte; compresi casellari giudiziari. 

Ovviamente, come ribadito anche dal Prefetto Spena, la questione non può essere affrontata solamente dal punto di vista strettamente normativo. Il processo nei confronti di Dello Russo e degli affiliati all’associazione criminale denominata Nuovo Clan Partenio, non è ancora arrivato a sentenza di primo grado. Per Dello Russo e per gli altri, dunque, vale ancora la presunzione d'innocenza; nonostante le accuse parlino di associazione a delinquere di stampo mafioso, usura, estorsione e detenzione illegale di arma da fuoco. Chiaramente, alla compilazione della domanda, alla voce relativa al reddito, veniva segnato "zero". Ovviamente, i proventi dei presunti illeciti che, stando a quanto riferiscono gli inquirenti, sarebbero stati realizzati da Dello Russo, non fanno reddito. 

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