Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Incontro carabinieri - studenti a Sant'Angelo dei Lombardi

L’iniziativa ha suscitato un grande interesse sia degli alunni che dei docenti

Il comandante della locale Compagnia Carabinieri, Capitano Ugo Mancini, e personale specializzato dell’Aliquota Artificieri Antisabotaggio del Nucleo Investigativo di Napoli hanno incontrato gli alunni del Liceo “F. De Sanctis” di Sant'Angelo dei Lombardi.

L’iniziativa ha suscitato un grande interesse sia degli alunni che dei docenti.

Gli Artificieri Antisabotaggio dei Carabinieri, diffusi su tutto il territorio nazionale e pronti a garantire la tempestività dell’azione, sono dotati di tecnologie e strumenti protettivi di sicurezza all’avanguardia, provvedono inoltre alla bonifica preventiva di ambienti d’interesse e intervengono per il disinnesco, la rimozione e la distruzione di ordigni esplosivi. Queste unità, inoltre, contribuiscono alle indagini di Polizia Giudiziaria, supportando gli organi investigativi, nell’immediatezza di un’esplosione, per il rilevamento di ogni utile traccia.

I Carabinieri hanno illustrato ai ragazzi le precauzioni da usare ed i comportamenti pericolosi da evitare nel maneggio dei giochi pirici. L’uso incauto dei fuochi d’artificio del genere illegale può produrre lesioni gravi, come ustioni al viso e alle mani, e danni alla vista, in considerazione della loro elevata potenza (al loro interno si trova una miscela esplosiva realizzata con clorato e/o perclorato di potassio, con l’aggiunta di alluminio) può provocare danni anche peggiori. L’attivazione di fuochi illegali determina infatti esplosioni di notevole intensità e di elevata dannosità e talvolta può dar luogo anche alla perdita totale di arti, dell’udito e della vista. In varie operazioni di sequestro l’involucro di questi fuochi illegali è risultato essere di plastica e ciò ne fa aumentare ancor più il pericolo, per la frammentazione di schegge non rilevabili ai raggi x, che ne equiparano gli effetti ad una bomba da guerra. Inoltre un rischio maggiore deriva dall’uso di “botti”, prodotti prevalentemente in oriente, venduti a basso costo e senza etichette, che spesso manifestano un’esplosione anticipata o addirittura lo scoppio della batteria senza far partire un solo colpo.

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