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Festa presenta la campagna vaccinale ad Avellino: "Un risultato straordinario"

L'appello alla cittadinanza: “Siamo responsabili! Abbiamo un'arma efficace, il vaccino, per combattere seriamente il virus”

 

Sono iniziate nella giornata odierna le vaccinazioni ad Avellino. Dopo il completamento delle procedure per l'attivazione del centro vaccinale da parte dell'Asl, questa mattina una prima parte della popolazione ultraottantenne del capoluogo irpino riceverà la prima dose di vaccino anti covid-19 presso la tendostruttura situata al Campo Coni di Via Tagliamento.

"E' una grandissima giornata per la nostra città, c'è soddisfazione ed orgoglio, lo leggo negli occhi dei cittadini" ha affermato il Sindaco Festa, presente per il primo giorno di vaccinazioni. "Abbiamo raccolto grandi complimenti, frutto del lavoro svolto da questa amministrazione". Il Primo Cittadino ha espresso i suoi ringraziamenti verso coloro che hanno contribuito alla realizzazione della tendostruttura: "Ringrazio gli assessori Giacobbe e Genovese che hanno operato in prima linea, il personale dell'Acs e tutti coloro che hanno collaborato per realizzare questo intervento che rappresenta un modello non solo per l'Irpinia ma anche per la Campania".

Il Sindaco ha rivolto anche un appello alla cittadinanza affinché tutti siano ben disposti a vaccinarsi, per il bene dell'intera comunità: "E' fondamentale vaccinarsi. Abbiamo atteso che il mondo della scienza si impegnasse per trovare una soluzione. E' arrivata, ed oggi, abbiamo la responsabilità di attuarla. Mi auguro che presto arrivino le dosi per tutta la popolazione”.

Festa ritiene ingiusta la scelta di mettere l'intera Campania tra le zoni arancioni:  “Avellino ha subito la zona arancione. In città non ci sono le condizioni tali da poter motivare questa scelta. Non andrebbero fatti provvedimenti a tappeto per l'intera regione ma immaginare provvedimenti che siano rispondenti alla casistica. Noi, che abbiamo una percentuale del 3% di positivi, non meritiamo la zona arancione e la chiusura dei ristoranti. Anche perché i commercianti hanno fatto tanti sacrifici economici, non solo con perdite di incassi ma con investimenti per adeguarsi ai protocolli. Mi auguro, dunque, che cambi al più presto l'approccio”. Per quanto riguarda gli assembramenti, il Sindaco si ritiene tranquillo: "Ogni tanto c'è qualche eccesso di entusiasmo ma devo dire che i numeri parlano chiaro. In città siamo stati bravi finora. Siamo in grado di poter registrare altre aperture e non restrizioni. Ovviamente non si può prevedere il virus”.

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