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Non si può più negare, a Pago Vallo Lauro la camorra ha rimesso mano alle armi

Un atto intimidatorio e un agguato nel giro di una settimana

Ormai è impossibile da negare: è evidente che a Pago Vallo Lauro sta succedendo qualcosa di molto grosso. Nella notte tra il 15 e il 16 hanno ferito a colpi di arma da fuoco Vincenzo Grasso, 37 anni, volto già noto alle forze dell’Ordine. Nei confronti di Grasso è immediatamente scattata l'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Un’ordinanza terminata in seguito.

Adesso, l’uomo è stato raggiunto da alcuni colpi d’arma da fuoco al torace. Un agguato che non gli ha impedito di tornare a casa. Qui, la moglie ha chiamato i soccorsi che gli hanno salvato la vita. Il 37enne, al momento, si trova ricoverato all’ospedale Moscati in prognosi riservata.

Le indagini sono state affidate alla compagnia dei carabinieri di Baiano, guidata dal tenente Gianluca Candura. Gli inquirenti, ovviamente, non escludono alcuna pista ma quest’ultimo fatto criminoso non può non essere associato a ciò che è accaduto a Moschiano, circa una settimana fa, quando sono stati esplosi venti colpi di carabina contro il portone di una ditta produttrice di calcestruzzo. Colpi di carabina… quelli che, per il clan Graziano rappresentano molto più di un biglietto da visita. Adesso, se due indizi fanno una prova, gli inquirenti dovranno necessariamente indagare in questa direzione. Perché nessuno può più parlare di caso: in Irpinia si è tornati a sparare, e a farlo è la camorra.

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