Cronaca

I carabinieri tra i papaveri di Monet e i cavalli di De Chirico: il calendario del 2016

Presentato in contemporanea in tutta Italia, è costruito su un'idea originale e per certi versi ardita: dialogare con i capolavori dell'arte contemporanea con invenzioni grafiche. Così i militari diventano protagonisti di quadri noti in tutto il mondo

È stato presentato questa mattina, al comando provinciale di Avellino il calendario 2016 dell'Arma dei Carabinieri.

Che ci fanno due carabinieri in un quadro di Monet o di Seurat? Che ci fa De Chirico che tanto amava ritrarsi, su un cavallo indossando una divisa da carabiniere? Immagini del nuovo calendario dell’Arma 2016. L’idea originale di quest’anno è stata quella di inserire i carabinieri in quadri famosi in tutto il mondo.  A presentare alla stampa i calendari il colonnello Franco Di Pietro, il maggiore Franco Mortari, il maresciallo Capo Pietro Paolo Buono.

Il titolo dell'edizione 2016 è "I Carabinieri e le arti", scelta quasi obbligata, nell'anno in cui la bandiera è stata decorata con la medaglia d'oro per l'opera di salvaguardia del patrimonio culturale. Il calendario presenta 12 tavole, dove in ognuna c'è un ritratto di un uomo o di una donna dell'Arma. 
200 anni di storia dell'Arma sono stati raccontati tra opere di De Chirico, Dalì, Loutrec, Marinetti, Seurat e molti altri.

"Questo calendario lega i valori e le tradizioni dell'Arma dei Carabinieri - ha commentato Franco Di Pietro - e lo fa con l'arte ed attraverso un'idea proiettata nel futuro. Lo fa attraverso i suoi uomini e le sue donne. Una cronologia dagli antichi fasti ai giorni nostri"

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