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Calciatore colpito con un pugno alla testa sviene: salvato dall'allenatore

Sbatte con la fronte a terra e la caduta gli causa una convulsione. La violenza però non finisce qui: il giovane riceve anche un calcio in faccia mentre è accasciato a terra

Un pugno, un colpo dietro alla testa ricevuto da un avversario durante il parapiglia generale nella partita tra Avellino e Lupa Castelli Romani, valevole per il campionato Berretti e Federico Cappelli, classe 1998 sbatte con la fronte a terra e la caduta gli causa una convulsione.

La violenza però non finisce qui: il giovane riceve anche un calcio in faccia mentre è accasciato a terra. L’episodio lo racconta il portale avellino-calcio.it. Federico ingoia la lingua. Se non fosse per il pronto intervento del mister Carmine Giuliani, che con un gesto istintivo ed eroico riesce a tirarla fuori, Federico sarebbe morto di soffocamento.

Dopo qualche giorno da quell’episodio che lo segnerà per tutta la vita, racconta quei momenti terribili vissuti. “È come addormentarsi e improvvisamente ritrovarsi in un posto che non è casa tua, un posto dove se ci sei arrivato è per qualche brutto motivo. Ho ascoltato i racconti e la paura che c’era nella voce di chi me lo raccontava. Non avrei mai pensato di rischiare la vita sul campo di gioco, durante una partita, durante il mio sogno, perché per me il calcio non è un hobby, per me è passione e speranza”.

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