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Boom turismo per l'Irpinia, ma solo a Ferragosto

Gerardo Stabile, presidente di Federalberghi ribadisce il problema del turismo mordi e fuggi

Il ferragosto sorride agli albergatori e ai ristoratori della provincia di Avellino. Si contano circa 4mila presenze nelle strutture alberghiere.

Un dato non lusinghiero visto il grande patrimonio paesaggistico che detiene l'Irpinia, ma che nonostante tutto fa tirare una boccata d'ossigeno alla filiera turistica. Le mete più apprezzate il Laceno e i centri storici dell'Alta Irpinia, ma le prenotazioni si fermano al 21 agosto.

Come ribadisce Gerardo Stabile, presidente di Federalberghi Avellino il problema in Irpinia resta il giorno dopo. Non riusciamo a scavalcare il gradino del turismo mordi e fuggi: "Bisogna garantire i servizi nel tempo con una certa costanza, trascorsi i 20 giorni di agosto cala il sipario. Capisco che in inverno è più difficile creare una attrattiva turistica, ma il turismo non può fermarsi ad agosto. C'è l'autunno, la primavera, purtroppo anche nei luoghi più frequentati in questo periodo mancano le richieste".

Ma vediamo nel dettaglio alcuni dati:

L'Oasi di Senerchia gestita dal WWF nella sola giornata di Ferragosto ha raggiunto le 1100 unità;

Il Bioparco delle cascate di Montella nel Parco Regionale dei Monti Picentini ha registrato il tutto esaurito: oltre 1000 visitatori;

Numeri positivi anche per Montevergine, solo la funicolare ha servito 1202 utenti;

Per quanto riguarda il Laceno le presenze si sono aggirate sui 30.000 utenti che hanno riempito ristoranti ed alberghi.

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