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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Bomba al Centro per l'Impiego, disposta la scarcerazione per i due presunti attentatori

Le due persone erano state arrestate lo scorso 8 luglio

Colpo di scena nel caso della bomba al Centro per l'Impiego, fatta esplodere nel maggio 2020.

In data odierna, i giudici del tribunale del riesame hanno disposto la scarcerazione dei due presunti attentato, un 51enne e un 38enne, escludendo il reato di terrorismo e di eversione per i quali i due uomini, arrestati lo scorso 8 luglio, venivano accusati.

Si dovrà, comunque, attendere la decisione della Procura ordinaria riguardo ai due indiziati, difesi dagli avvocati Nello Pizza, Gaetano Aufiero e Rolando Iorio.

Bomba al Centro per l'Impiego: il resoconto

L’8 luglio 2021, il ROS unitamente al Comando Provinciale Carabinieri di Avellino ha eseguito 2 misure cautelari in carcere, emesse dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, nei confronti di due indagati gravemente indiziati di aver fabbricato, portato in luogo pubblico e fatto esplodere, in concorso fra loro, per finalità di terrorismo e di eversione dell'ordine democratico, un ordigno artigianale di "importante potenziale esplosivo” che causava un significativo danneggiamento al portone blindato del Centro per l’Impiego di Avellino.

L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli, è stata avviata nel maggio 2020, a seguito della deflagrazione del menzionato ordigno artigianale.

Le investigazioni, quanto alla matrice eversiva dell’attentato, hanno evidenziato come gli indagati fossero simpatizzanti dell’ampia ed eterogenea realtà nazionale avversa ai provvedimenti restrittivi adottati dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria da COVID -19.

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