Bomba distrugge "Addò Scialone", la pista più seguita è quella del racket

L'attentato avvenuto nella notte tra domenica e lunedì porta i chiari segni della matrice camorrista

Nella giornata di ieri vi abbiamo raccontato della bomba carta esplosa a Monteforte Irpino, all'ingresso del ristorante-trattoria  "Addò Scialone" sito in località Portella.
La deflagrazione, ascoltata in tutto il territorio, vista l'ora notturna, ha provocato seri danni alla struttura ma nessun ferito, visto che il locale era chiuso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Baiano; le indagini sono state affidate al magistrato Teresa Venezia ma, ovviamente, in questi casi, la pista più battuta è sempre quella del racket. 
"Addò Scialone" ha aperto i battenti quattro anni fa, quando Carmine De Falco, trent'anni, ha preso in gestione la sala. Carmine, interrogato dai carabinieri, ha spiegato al capitano Candura della Compagnia di Baiano di non avere mai ricevuto minacce. Adesso, però, bisogna lavorare per dare un nome agli autori di un gesto così efferato e che, di fatto, ha messo in ginocchio una piccola attività. 
 

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