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Bagnoli, blue tongue cavalcante: 13 aziende sotto osservazione

Il Comune di Bagnoli è pronto ad intraprendere al più presto un'iniziativa a favore delle aziende presenti sul territorio, come spiega il primo cittadino Filippo Nigro

Il sindaco di Bagnoli Filippo Nigro ha emesso, dopo specifici rilievi del servizio veterinario di Avellino, ben 13 ordinanze per altrettante aziende e allevatori relative a sequestro, divieto di movimentazione e obbligo di smaltimento degli eventuali capi morti colpiti dall’epidemia. Fino all’abbattimento nel caso i cui il veterinario preposto lo ritenesse necessario.

Il Comune di Bagnoli è pronto però ad intraprendere al più presto un’iniziativa a favore delle aziende presenti sul territorio, come spiega il primo cittadino Filippo Nigro: "La pastorizia è una delle nostre più antiche risorse. Siamo vicini agli allevatori e ci stiamo coordinando con i vertici istituzionali e sanitari della regione".  Ma c’è di più: la Giunta è infatti pronta a dare una mano concreta al comparto facendosi carico di una parte della quota prevista per lo smaltimento degli animali morti in paese.

Il sistema è semplice: si parla di circa 30euro a capo per la distruzione. Alle aziende tocca sì anticipare il costo ma, con tanto di fattura, si può presentare regolare domanda all’Asl per farsi riconoscere il 60% (in questo caso intorno ai 18 euro) della somma. I soldi, in bilancio regionale, già ci sono.

"Adesso aspettiamo di capire di quanti animali stiamo parlando – continua Nigro – Poi, in base al numero e alle esigenze di bilancio, garantiremo una cifra sul 40% che rimane rispetto alla quota coperta dall’Asl", ossia sui 12 euro che andrebbero invece totalmente in capo agli allevatori per ciascuna pecora da smaltire.

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