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Biodigestore Chianche: Santa Paolina dice no e coinvolge i comuni dell'area

"Dal consiglio comunale straordinario l'invito all'Ato Rifiuti a trovare una sede alternativa in un'area industriale"

"Assoluta contrarietà alla realizzazione dell’impianto biodigestore a Chianche." Dal Consiglio comunale di Santa Paolina, riunitosi ieri in seduta straordinaria, è venuto un corale no alla ipotesi di realizzazione dell'impianto di compostaggio a Chianche, nel cuore dell'area di produzione DOCG del Greco di Tufo.
A volere fortemente la seduta monotematica il Sindaco, Rino Ricciardelli, che ieri ha ribadito l'appello a tutti i comuni dell'area affinché, insieme alle istituzioni provinciali e regionali, facciano fronte comune con Santa Paolina per fermare un progetto che ancora oggi, nonostante la avversione del territorio, è in itinere.

"Nella delibera approvata ieri - afferma Ricciardelli - abbiamo non solo detto no al biodigestore a Chianche, ma abbiamo chiesto formalmente all’ATO Rifiuti di farsi carico, in virtù delle specifiche competenze istituzionali che gli attribuisce la normativa in vigore, della individuazione di una localizzazione alternativa per la realizzazione dell'impianto. Un'area da cercare nell'ambito di quelle industriali esistenti sul territorio provinciale, atteso che il trattamento dei rifiuti è classificato come attività industriale e in quanto tale deve svolgersi nelle aree appositamente previste."

"Inoltre, - prosegue Ricciardelli - abbiamo chiesto all’ATO e alla Regione di verificare anche la possibilità di far fronte alle necessità contenute nel Piano regionale rifiuti attraverso la realizzazione di un serio piano alternativo di compostaggio comunale o di prossimità che meglio si addice a un territorio rurale come il nostro. Nel contempo anche di sostenere le iniziative istituzionali e legali intraprese dai comuni interessati in opposizione alla realizzazione del biodigestore a Chianche.

Insieme a Ricciardelli e all'amministrazione di Santa Paolina, ieri erano presenti anche il primo cittadino di Montefusco, Gaetano Zaccaria, e il responsabile dell'Associazione per la tutela della Valle Del Sabato, Franco Mazza.

"La nostra iniziativa - fa sapere il primo cittadino - ha trovato l'adesione del Comune di Montefusco con il quale da ieri abbiamo avviato una collaborazione permanente anche su altri temi. Intanto, i nostri comuni agiranno insieme nel consesso provinciale per arrivare alla definizione di un Protocollo d’intesa per l’intera area della Valle del Sabato, esplicitamente indirizzato ad alleggerire il carico inquinante e i rischi per la salute che gravano sulla valle. La recente vicenda dell’incendio alla ICS - conclude Ricciardelli - ha emblematicamente evidenziato l'enorme rischio che tutti noi corriamo e che dobbiamo scongiurare."

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