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Lunedì, 28 Novembre 2022
Cronaca

Bar del Partenio legati al clan, Antonella Altavilla continua a ribadire la sua estraneità

Dalle informazioni acquisite dalla Guardia di Finanza emergono, invece, tutte le motivazioni che hanno portato alla revoca della SCIA

Antonella Altavilla – titolare e gestore dei bar Terminio e Montevergine presso lo stadio Partenio Lombardi di Avellino – attraverso il suo legale difensore, Giuseppe Di Gaeta, ha ribadito in una nota diffusa a mezzo stampa la sua estraneità con ogni tipo di rapporto e conoscenza con la famiglia Forte e con il Clan Partenio e aggiungendo che le recenti pubblicazioni riguardanti notizie dei familiari della signora Altavilla, tali notizie sono inesatte in luogo, tempo e fatti...tali da riflettersi negativamente nella vita privata familiare. I precedenti del marito della signora, risalgono al 1980; ossia più di quaranta anni fa, attualmente non soccombe in nessuna attività giudiziaria, mentre una figlia è iscritta alla facoltà di legge e l'altro figlio lavora presso il comune di Avellino, tutti senza precedenti penali.  

Ecco quali sono i legami con il clan che hanno portato alla revoca della SCIA

Dalle informazioni acquisite dalla Guardia di Finanza emergono, invece, tutte le motivazioni che hanno portato alla revoca della SCIA per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande dell’impresa individuale di Antonella Altavilla. Dalla nota del Comando Provinciale Carabinieri, emergono - oltre ai pregiudizi penali e di polizia a carico del marito della donna; tra cui furto aggravato, rapina, porto e detenzione illegali di armi ed esplosivo, spari in luogo pubblico, estorsione, violazione delle norme in materia di stupefacenti e furto – anche controlli avvenuti con numerose persone gravate da pregiudizi penali. Anche il figlio della proprietaria dei bar delle tribune dello stadio risulta essere stato controllato insieme a persone con precedenti di polizia. 

Dagli accertamenti delle Forze dell'Ordine in ordine alle frequentazioni dei predetti, veniva delineato un chiaro contesto sociale e ambientale fortemente inquinato; uno scenario di allarme sociale e di pericolosità, ancor più aggravato dal rilascio di provvedimenti autorizzativi per un esercizio pubblico all'interno dello stadio Partenio e che ha indotto le istituzioni a intervenire con i poteri inibitori. Nello specifico, il marito veniva controllato nel 2010 in compagnia di un elemento criminale di spicco, la cui posizione è stata oggetto di accertamenti che hanno portato allo scioglimento per infiltrazione mafiosa anche del Consiglio comunale di Pratola Serra. Quest'ultimo, inoltre, ha un legame di parentela con la titolare di una ditta destinataria di una informazione interdittiva antimafia dalla Prefettura anche in ragione di cointeressenze con un altro soggetto destinatario di ordinanza di custodia cautelare relativa all'organizzazione camorristica "Nuovo Clan Partenio". Sempre il marito di Antonella Altavilla, inoltre, veniva controllato nel 2007 con Genovese Damiano, destinatario anch'egli dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere in quanto ritenuto legato al "Nuovo clan Partenio".  A carico del marito di Antonella Altavilla, inoltre, risulta anche un controllo avvenuto nel 2019 con Forte Gerardo, socio di una Srl, che ha presentato la SCIA per la gestione di un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande presso i due punti di ristoro collocati all'interno della Curva Sud dello stadio Partenio Lombardi, e per i quali la Prefettura ha richiesto e ottenuto analoga revoca di autorizzazione dal Comune di Avellino.

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